Iniziamo: nozioni di base per la ricarica

⇣    Introduzione
⇣    Perchè ricaricare
⇣    Regole comuni
⇣   Organizzazione di questa guida
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In queste pagine proverò ad esporre come procedo io con la ricarica; per altro un metodo abbastanza diffuso, ma che “non è l’unico”.
Cercherò un approccio semplice ma comunque rigoroso (nel senso che cercherò di scrivere concetti verificati o comunque provenienti da fonti affidabili).
Importante, e mi ripeto: questa guida non è un manuale di ricarica. Non è il librone con le dosi per tutti i possibili calibri e combinazioni.
E’ solamente una guida introduttiva che vuole aiutarVi a comprendere i principi di base.

Dopo che avrete compreso un po’ meglio come interagiscono i vari componenti, andate a scaricarvi ad esempio le tabelle Vihtavuori dal sito www.vihtavuori.com, una superlativa base di partenza in cui sono indicate numerosissime combinazioni di canna, innesco, tipo palla, peso palla, tipo polvere, velocità, e le relative dosi con dati balistici. Tabelle utilissime per poi fare un confronto con i propri materiali e con le proprie esigenze.

In sintesi, provate a vedere se questo sito vi può aiutare.
Ma … attenzione:

RAGIONATE !

Cercate di comprendere bene come si comportano i (pochi) componenti in gioco, e poi fate le Vostre valutazioni.
Pensateci un attimo e … pensate se avete ben chiaro il funzionamento o l’influenza di un elemento rispetto all’insieme.
Così potrete ad esempio capire se certi attrezzi sono indispensabili o se potete farne a meno, perché magari la loro influenza sul risultato finale è minima.
Soprattutto (importantissimo) sarete in grado di capire BENE come funzionano tutti gli elementi, tutti i componenti, e come interagiscono tra di loro.

E soprattutto in questo modo capirete anche come valutare i numerosissimi consigli che vi arriveranno da ogni dove, anche se non richiesti
(ricordate:  lo stupido parla sempre, l’ignorante parla a vanvera, l’intelligente parla al momento opportuno, il saggio parla solo se interpellato).

E quando deciderete di iniziare a ricaricare più calibri, cercate di procuravi almeno un manuale. O più di uno.

🎯 Perché ricaricare: un esame di coscienza

Decidere di imbarcarsi nella ricarica domestica richiede una valutazione onesta delle proprie motivazioni, poiché hobbies come il giardinaggio, o l’uncinetto, o la cucina, potrebbero essere molto più semplici ed economici!

💰 Da subito chiariamo: il fattore economico anche .. no!

Fino al 2023, la motivazione più diffusa era il risparmio rispetto all’acquisto di munizioni commerciali.
Tuttavia, dal 2023 in poi, l’aumento vertiginoso dei costi dei materiali (polveri e inneschi sono raddoppiati o più) sta azzerando tale vantaggio. L’economicità dipende ora quasi esclusivamente dal volume di ricarica e dal calibro.

Per un calibro comune come il 9×19/9×21 (conti a fine 2024):

  • Costo Commerciale Medio:  € 0,23 per colpo
  • Costo Ricarica Stimato (senza manodopera o ammortamento): € 0,35$ per colpo
    [considerando: Palla 0,09€ + Polvere 0,03€ + Innesco 0,07€ + Bossolo 0,15 €; per ca. 0,34€]

E attenzione che il calcolo sopra non include tutti i costi “nascosti” iniziali (investimento di migliaia di euro in attrezzature come presse, bilance, dies, tavolo di lavoro) e l’usura dei componenti (i bossoli vanno buttati dopo un certo uso).

Il Tempo è Denaro?
Se non date un valore al tempo che spendete a ricaricare (la cosiddetta manodopera), il costo finale per cartuccia sarà solo di poco inferiore (o forse di poco superiore) al prezzo commerciale. Se le vostre ore libere sono preziose, potrebbe convenirvi lavorare qualche ora in più e comprare munizioni finite.

Riflessione e conclusione: l’amico dell’amico che ricarica a meno di 10 centesimi per colpo esiste solo nei racconti del poligono.
Oggi, si risparmia (forse) solo con grossi calibri (es. .460, .500) o se si consumano centinaia di colpi in modo costante (ad es.per agonisti).

Inoltre, iniziando a ricaricare, potreste essere portati a sparare più spesso, finendo per spendere comunque di più.

Le vere motivazioni: passione, precisione, piacere

Se l’aspetto economico è secondario, restano valide le vere ragioni che rendono la ricarica un passatempo interessante e perfino “assuefacente”:

  • Attenzione ai dettagli e alla sicurezza
    La ricarica richiede attenzione.
    Sottocarico e sovraddose di polvere sono ugualmente pericolosi e si manifestano solo allo sparo, con gravi conseguenze.
    Non è un’attività pericolosa in sé, ma la distrazione può esserlo.
    Se siete attenti ai dettagli e seguite le tabelle ufficiali, otterrete munizioni sicure e affidabili.
  • Attenzione (e pericolo domestico!): ricaricare può diventare una droga. Si inizia con munizioni semplici per pistola e si finisce per sciogliere il piombo sul fornello o lavare i bossoli in lavatrice (con conseguenti problemi con il “commodoro” di casa). Evitate questi pericoli domestici!
  • Il piacere del fai-da-te e la personalizzazione
    Se vi piace armeggiare e trafficare, la ricarica vi permette di:
    – Sperimentare diverse caratteristiche (più potenti, più soft, diversi profili palla) per il vostro calibro.
    – Assemblare munizioni con caratteristiche specifiche per le vostre armi da tiro.
    – Ottenere colpi difficilmente o non più reperibili sul mercato.
    – Semplicemente godervi il piacere di fare le cose da sé e avere un argomento di discussione e sana goliardia al poligono (anche se le “pippe mentali” sulla precisione sono spesso assurde e non provate).
  • Precisione e armi dedicate
    Le munizioni commerciali sono prodotte con tolleranze che le rendono funzionali in tutte le armi di quel calibro. Per ottenere le massime prestazioni assolute da un fucile o da una pistola da tiro, soprattutto a media e lunga distanza, è necessario affinare una ricarica specifica. Ricaricare consente di mettere a punto una combinazione su misura (proiettile, bossolo, polvere, innesco e affondo palla) per eliminare ogni potenziale influenza sulla precisione e la ripetibilità.
  • Necessità familiare
    Se come me avete parenti tiratori, specialmente figli, in grado di mantenere una cadenza di fuoco “millemila colpi al minuto“, la ricarica può diventare l’unica soluzione per sostenere il costo di munizioni, anche se il risparmio per colpo è minimo.

Regole comuni

Anticipo e ripeto che l’inosservanza delle elementari regole che indico in questo sito, può provocare facilmente lesioni anche ad altre persone.
Perciò prestate ATTENZIONE !

Per minimizzare i rischi connessi al processo di ricarica, è necessario osservare scrupolosamente le seguenti regole:

  • organizzare l’area di lavoro in maniera tale che sia sempre rispettato un assoluto ordine e pulizia;
    oltre che … un assoluto ordine e pulizia (repetita iuvant !)
  • seguire le istruzioni contenute nei diversi manuali “autorevoli”; ma soprattutto seguite le tabelle di ricarica specifiche per il prodotto che state utilizzando.
    Vi sono alcuni produttori che pubblicano tabelle dettagliatissime con decine di varianti, e che sono costate giornate di prove (complimenti alle tabelle Vihtavuori !)
  • non sostituire mai i componenti di ricarica indicati nei manuali con altri di tipo presumibilmente equivalente
  • non superare mai i livelli di polvere,  sia massimi che minimi, previsti dai vari manuali e tabelle di ricarica
  • cercare di capire esattamente il significato di ogni fase del processo di ricarica nella sua interezza, e di conseguenza come deve essere eseguita ogni fase.
    In questo modo, se avete dei dubbi, con un minimo ragionamento si possono ricavare risposte ed azioni conseguenti
  • porre sempre la massima attenzione a tutto quello che si sta facendo, e non ricaricare mai quando si è eccessivamente stanchi o distratti o si ha fretta di finire (situazione pericolosissima!)
  • programmate una determinata sequenza pensata ed adattata per come Voi siete organizzati, da seguire in ogni sessione di ricarica; sempre; non accelerate o non “saltate” alcuni passi!
  • non fumare mai per nessuna ragione in prossimità dei componenti per la ricarica
    (beh … in questo caso … Ve la siete proprio cercata !)
  • indossare sempre gli occhiali di protezione;
    purtroppo c’è sempre qualche granellino di polvere o qualche residuo di innesco che ha voglia di imparare a volare.
  • tenere sempre tutto lontano dalla portata dei bambini e di ogni altra persona che non conosca il materiale e le regole di utilizzo
  • non avvicinare alimenti e non mangiare vicino ai componenti per nessuna ragione.
    E pulitevi accuratamente finita la ricarica, prima di toccare alimenti o bevande; grafite, nitrocellulosa, piombo e residui carboniosi non vanno d’accordo con lo stomaco !

Organizzazione della guida

Premessa (un’altra): quasi tutti gli attrezzi per la ricarica arrivano dagli USA. Come anche molti dei componenti (inneschi, palle, polveri).
E sempre americani sono la maggior parte dei manuali, dei libri, dei siti e dei forum “seri” su cui si discute “seriamente” di ricarica.
Pertanto, un minimo di terminologia yankee è praticamente indispensabile. Almeno per i termini basilari, più comuni.
Vi servirà anche solo per cercare in rete informazioni e/o dati.
Infatti troverete molte più informazioni cercando i termini in inglese.
In genere cercherò di indicare i termini sia in italiano che in inglese; però, a volte potreste trovare un mix delle due lingue e … portate pazienza.

In questa mini guida procederò come segue:

  1. Iniziamo con l’introduzione e le nozioni di base
    [ la pagina corrente ]
    .
  2. Veloce sintesi di “come procedere per ricaricare una munizione sparata“.
    Uno schema di massima per poi andare a sviluppare ogni aspetto nei punti successivi.
  3. Poi passo a presentare i componenti delle munizioni: bossoli, palle, inneschi, polveri.
    Anche se avete ben chiaro “come è fatta una munizione“, se date una letta a queste pagine siamo tutti allineati su termini ed eventuali particolarità.
    Se pensate di ricordare bene tutto, passate pure al punto successivo.
  4. Riprendendo la pagina

    Presento gli strumenti per la ricarica: presse, dies, attrezzi vari, ecc.
    Ovvero l’attrezzatura che serve per assemblare i componenti sopra visti.

    Fin qui sono presentazioni e descrizioni, cui ho aggiunto qualche approfondimento e qualche accorgimento; queste informazioni saranno utili “poi”, quando elencheremo i procedimenti.
    Chi conosce già questo materiale, può anche proseguire con i punti successivi; personalmente penso che una rapida lettura possa comunque essere utile a tutti, anche per rinfrescare alcuni concetti e termini. Inoltre, proprio per chi è già “esperto”, questa lettura aiuterà ad inquadrare questa guida secondo il “mio personalissimo” modo di procedere nell’esposizione.
    Obiettivo della prima parte: non solo conoscere tutti gli elementi in gioco, ma soprattutto “capire” bene cosa sono, dove sono, cosa servono, e come interagiscono tra di loro.
    Perchè così dovreste essere in grado di comprendere autonomamente “cosa può succedere se …“, oppure capire se i suggerimenti  dell’amico o “dell’ammiocuggino” sono da prendere in considerazione e cosa potrebbero comportare.
    .

  5. E quindi descrivo le fasi salienti della ricarica (pagine che sono sempre in continua evoluzione), e gli eventuali accorgimenti.
    Con le preparazioni necessarie, le regolazioni, gli accorgimenti obbligatori e con alcuni dettagli ed esperienze personali.

    dove riprendo la sequenza delle operazioni che andremo a dettagliare ed inizio con abbinare gli strumenti presentati prima, ai componenti descritti, per assemblare la munizione.
    E dato che lavoreremo con le presse, provo a spiegare bene le regolazioni dei dies, per capire come funzionano e perciò come usarli per completare le fasi della ricarica

  6. Poi ho aggiunto delle pagine in cui affronto alcuni argomenti, approfondimenti, ed esperienze (anche raccolte in rete).
    Queste pagine sono in evoluzione, man mano che raccolgo informazioni. E man mano che raccolgo anche dei suggerimenti (che nel tempo spero verranno aggiornati anche con il contributo di chi vorrà intervenire).
  7. Per concludere c’è una pagina del … tutto quello che non ho ancora ordinato, ma che intanto sono riuscito a pubblicare:

Per la navigazione potete usare il menù orizzontale superiore, oppure potete cliccare sulle voci nell’elenco qui sopra,
oppure potete procedere passo passo con la struttura a piede di ogni pagina.

Buona ricarica