La sequenza delle operazionni per la ricarica
Come si procedere per ricaricare una munizione sparata ?
Una munizione è … un insieme di componenti.
A volte li chiamano “proiettili” ma tecnicamente proiettile è solo il pezzo di metallo che lascia l’arma.
Una cartuccia a percussione centrale è composta da quattro componenti base: innesco (primer), bossolo (case), polvere (o propellente, powder) e il proiettile stesso (bullet, in genere chiamato anche ogiva, o molto più comunemente “palla”).
Riprendo qui sotto un’immagine già usata in altre pagine:
Partendo da sinistra:
- una munizione completa, pronta per essere sparata
(e … spariamo!) - dopo lo sparo resta un bossolo vuoto con un innesco usato
- estraggo l’innesco
(e riporto il bossolo alle dimensioni corrette, dato che durante lo sparo può essersi deformato) - inserisco un nuovo innesco
- inserisco la polvere
(e già che ci sono allargo un po’ il colletto per agevolare il successivo inserimento della palla) - inserisco la palla
- blocco (crimpo) la palla in posizione
E così ho a disposizione una nuova munizione, pronta per l’uso.
Iniziamo perciò a descrivere tutti i componenti e le operazioni che portano al completamento della munizione.
Operazioni che qui cercherò di esporre in modo generico, senza troppi riferimenti al tipo di attrezzi che utilizzerete.
Spero che la spiegazione sia chiara, in modo che poi possiate comprendere come procedere, indipendentemente dalla Vostra dotazione.
E ripeto nuovamente: prestate attenzione ai molti accorgimenti e avvisi!! (e per favore, cercate di seguirli).
L’elenco delle azioni (dallo sparo) e delle successive operazioni, potrebbe essere il seguente:
- Camero nell’arma la nuova munizione.
E sparo.
Salvo problemi che qui non voglio trattare, succede che:- il percussore “batte” sull’innesco (primer)
- l’innesco genera la fiammata che attraverso il foro di vampa (flash hole) va ad accendere la polvere (powder)
- la polvere inizia a bruciare; aumenta la pressione interna (e la temperatura), dato che la palla (bullet) impedisce lo sfiato immediato dei gas
- la pressione supera un certo valore ed inizia ad agire sulla palla, che si svincola dal colletto ed inizia a muoversi
- contemporaneamente anche le pareti del bossolo (case, o a volte brass) iniziano ad espandersi (e a “cuocersi”) sotto la spinta della pressione, e vanno a “spiacciccarsi” sulle pareti della camera di cartuccia
- la palla (che era tenuta in posizione dalla crimpatura del colletto), muovendosi dilata il colletto stesso
- proseguendo nella combustione la polvere spinge la palla lungo la canna
- intanto man mano che diminuisce la pressione il bossolo si ritira parzialmente (non essendo completamente elastico) e si “stacca” dalle pareti della camera
- come conseguenza del lancio, nelle pistole semiautomatiche ho l’arretramento del carrello; che aggancia il bossolo (in genere con l’unghia dell’estrattore) e lo porta a sbattere nel dente dell’espulsore, facendolo fuoriuscire dalla finestra di espulsione (ed in genere cadendo a terra)
- nei revolver invece ho semplicemente il rientro (sempre parziale) del bossolo a dimensioni “normali” permettendo poi (ad apertura tamburo) lo scarico dei bossoli.
- Al termine del ciclo ho:
- una palla che è sparata verso un bersaglio (spero bene!)
- una dose di polvere andata in fumo
- un bossolo che ha un innesco ormai esaurito
- sempre lo stesso bossolo che dopo la rapidissima espansione e cottura, parzialmente ritorna a quasi normalità
- e sempre il povero bossolo che se è stato usato su una semiautomatica viene lanciato (letteralmente) per terra
Si comprende come ho tutti elementi “a perdere” (innesco, polvere, palla) e mi resta un bossolo che è stato dilatato, deformato nel colletto, e caduto a terra.
A questo punto prendiamo il/i bossolo/i e ci mettiamo all’opera per riutilizzarli.
Iniziando dalla pulizia del bossolo stesso (vedi pagina dedicata ai bossoli).
Incominciamo con:
- Ispezionare il materiale;
intanto (e soprattutto) i bossoli che intendete utilizzare, ma preoccupatevi anche di controllare il materiale di ricarica: gli inneschi, le palle, la polvere, sia in termini di disponibilità che come stato di conservazione. - Verificate e controllate l’attrezzatura (che vedremo più avanti)
- Quindi inizialmente dobbiamo rimuovere l’innesco spento.
E lo faremo con un attrezzo specifico. - Quindi servirà anche ridimensionare il bossolo, per essere sicuri di averlo nella dimensione corretta.
Questo per recuperare le deformazioni dello sparo. - Innescamento (inserimento primer)
Come descritto, l’innesco è inserito nella tasca inferiore “a pressione”, e con un affondo di ca. 0,15mm rispetto al fondo del bossolo.
Anche in questo caso vi sono molti attrezzi preposti allo scopo. - Divaricazione della parte apicale del colletto
Operazione che serve ad agevolare sia il successivo inserimento della polvere, che soprattutto l’inserimento della palla. - Inserimento polvere
Polvere che sarà stata preventivamente dosata e/o pesata. - Inserimento proiettile
La precedente svasatura del colletto ci dovrebbe aiutare ad inserire la palla (almeno per il tratto iniziale).
Poi con un apposito attrezzo potremo regolare “di fino” l’affondo della palla nel bossolo fino alla misura desiderata - Crimpatura (quando necessaria)
Si indica “crimpatura” l’operazione di restringimento del colletto del bossolo, dopo l’inserimento della palla, al fine di bloccare in posizione ed in modo “solido” la palla stessa. - Ev. riformatura finale (solo in alcuni casi)
Non sempre necessaria (vedremo i casi), serve a correggere ulteriormente la dimensione ideale della munizione finita, dopo i vari passaggi che abbiamo elencato qui sopra. - Ispezione finale
E’ fondamentale e la più importante.
Anche con le più “automatizzate” attrezzature, alla fine è opportuno controllare che tutto sia come desiderato (e vedremo cosa controllare)
Per eseguire tutte questi passaggi, ci faremo aiutare da attrezzi più o meno sofisticati (dies, presse, ecc.).
In qualche caso indispensabili, ma per altri passaggi anche facilmente sostituibili con attrezzature semplici, che a scapito di una maggiore lentezza operativa consentono un elevatissimo risparmio economico.
Perciò, sospendiamo un attimo la descrizione delle operazioni ed andiamo a vedere meglio tutti i componenti.
━⤷ Introduzione e nozioni di base
━⤷ le operazioni per ricaricare una munizione
━━━⤷ cartucce e bossoli
━━━⤷ gli inneschi
━━━⤷ i proiettili
━━━⤷ le polveri
━⤷ riprendiamo le operazioni per la ricarica
━━━⤷ dies & shell holder
━━━⤷ le presse
━━━⤷ utensili ed altri accessori
━━━━━⤷ note sulle bilance elettroniche
━⤷ le fasi della ricarica
━━━⤷ regolazione 1° die (resizing / decapping die)
━━━⤷ inserimento primer
━━━⤷ regolazione 2° die (expanding die)
━━━⤷ regolazione 3° die e opzioni di crimpatura
━━━⤷ regolazione 4° die (factory crimp)
━⤷ alcuni approfondimenti ... e conclusioni
━⤷ note finali


