Il tiro con arma corta
inizio scrivendo che le pagine che compongono questa carrellata sul tema del tiro, sono una sintesi di quanto raccolto in vari siti, corsi, e altre fonti varie.
Fonti che qui ringrazio e cito per chi vuole cercare approfondimenti.
• articoli e video di “Armi e Tiro“, dal canale youtube www.youtube.com/@armietiro
• articoli e lezioni da “OPES“, dal sito opesitalia.it
• articoli da “GUNS.COM“, dal sito guns.com
• Q&A recuperate da “WikiHow“, dal sito wikihow.com
• articoli da “Pew Pew Tactical“, dal sito pewpewtactical.com
• articoli vari su shootingillustrated.com, mirrorzeta.it, revolverguy.com, gunsweek.com, all4shooters.com
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Premesse importanti:.
E’ fondamentale iniziare con le regole basilari della sicurezza.
Le famose regole d’oro di Jeff Cooper.
Queste le regole base:
- Tratta ogni arma come se fosse sempre carica
- Non puntare mai la volata verso qualcosa che non vuoi colpire
- Tieni il dito fuori dal grilletto finché non hai deciso di sparare
- Sii certo del tuo bersaglio e di cosa c’è dietro e intorno ad esso
E queste le regole estese:
- Tratta ogni arma come se fosse sempre carica
- Non puntare mai la volata verso qualcosa che non vuoi colpire
- Tieni il dito fuori dal grilletto finché non hai deciso di sparare
- Sii certo del tuo bersaglio e di cosa c’è dietro e intorno ad esso
Nel tiro sportivo l’obiettivo è colpire il bersaglio con costanza e precisione; bersagli intesi quali oggetti inerti generalmente di carta o di metallo.
Il tiro difensivo è per definizione la “difesa personale con le armi da fuoco”, e dunque prevede la possibilità di usare le armi efficacemente e, soprattutto, in sicurezza (con riferimento all’art. 52 del Codice Penale).
Il tiro difensivo implica il concetto di bersaglio armato; idealmente e crudamente un oggetto o un tiratore armato.
Il tiro difensivo allena a tecniche che servono sia per colpire il bersaglio, che per stabilire tattiche difensive utili ad evitare di essere colpiti!
Il tiro operativo sfrutta le tecniche e le tattiche del tiro difensivo, ma si diversifica in quanto lo scopo è “portare a termine un compito operativo“; e quindi l’oggetto del tiro operativo non è soltanto la difesa personale.
Relativamente alle FFOO il tiro operativo trova giustificazione nell’art. 53 del Codice Penale, mentre per i militari valgono le procedure imposte dalle c.d. “regole d’ingaggio”.
Un’altra particolarità del tiro operativo è che può essere condotto con armi e calibri vietati ai civili.
Opportuno iniziare ricordando le regole basilari per la sicurezza (le famose regole d’oro di Jeff Cooper)
Le 4 regole “base”:
- Tratta ogni arma come se fosse sempre carica
- Non puntare mai la volata verso qualcosa che non vuoi colpire
- Tieni il dito fuori dal grilletto finché non hai deciso di sparare
- Sii certo del tuo bersaglio e di cosa c’è dietro e intorno ad esso
E le 4 regole “avanzate”:
- Tratta ogni arma come se fosse sempre carica
- Non puntare mai la volata verso qualcosa che non vuoi colpire
- Tieni il dito fuori dal grilletto finché non hai deciso di sparare
- Sii certo del tuo bersaglio e di cosa c’è dietro e intorno ad esso
➀
Queste note che seguono sono quanto raccolto relativamente al tiro statico, al tiro dinamico, al tiro operativo, al tiro alla … , e a tutti gli altri tipi di “tiri” che io però non conosco.
Ho cercato di concentrarmi sul tiro statico, al poligono, alla carta con il cerchio nero in mezzo!
Troverte anche delle note che riguardano il tiro dinamico (pur sempre tiro sportivo) e qualcosina di tiro operativo.
Però, se siete FFOO, o contractor, o foreign fighters, o soldati di ventura, è certamente consigliato rivolgersi ad altre fonti e canali specializzati.
Nota (sinteticissima) per cercare di indicare le differenze tra i tre principali tipi di tiro: tiro sportivo, tiro difensivo e tiro operativo:
Il tiro sportivo (sia con armi da fuoco corte che lunghe) consiste essenzialmente in un tiro al bersaglio, da posizioni statiche (in genere “tiro statico“, o “tiro accademico“, o “tiro meditato“) oppure in movimento (in genere indicato come “tiro sportivo dinamico” o solo “tiro dinamico“).
Nel tiro sportivo l’obiettivo è colpire il bersaglio con costanza e precisione; bersagli intesi quali oggetti inerti generalmente di carta o di metallo.
Il tiro difensivo è per definizione la “difesa personale con le armi da fuoco”, e dunque prevede la possibilità di usare le armi efficacemente e, soprattutto, in sicurezza (con riferimento all’art. 52 del Codice Penale).
Il tiro difensivo implica il concetto di bersaglio armato; idealmente e crudamente un oggetto o un tiratore armato.
Il tiro difensivo allena a tecniche che servono sia per colpire il bersaglio, che per stabilire tattiche difensive utili ad evitare di essere colpiti!
Il tiro operativo sfrutta le tecniche e le tattiche del tiro difensivo, ma si diversifica in quanto lo scopo è “portare a termine un compito operativo“; e quindi l’oggetto del tiro operativo non è soltanto la difesa personale.
Relativamente alle FFOO il tiro operativo trova giustificazione nell’art. 53 del Codice Penale, mentre per i militari valgono le procedure imposte dalle c.d. “regole d’ingaggio”.
Un’altra particolarità del tiro operativo è che può essere condotto con armi e calibri vietati ai civili.
➁
La maggior parte delle informazioni riguardano l’utilizzo della pistola semiautomatica.
Dove possibile ho ben evidenziato le informazioni che riguardano l’utilizzo del revolver.
➂
Ho cercato di separare le informazioni che riguardano rispettivamente:
• l’impugnatura e le diverse tecniche
• la posizione ideale per il tiro statico / accademico
• la mira
• lo scatto
• un po’ di accorgimenti, considerazioni e eventuali correzioni
Per chi si limita a bucare la carta a 15metri, …
potete saltare tutte le parti che riguardano specificatamente il tiro “non statico“, che per semplicità ho cercato di evidenziare con un apposito riquadro e indicazione.
La struttura di questa piccola sintesi, utile per la navgazione tra i vari argomenti, è riportata alla fine della pagina.
I punti principali sono:
- vedere come impugnare correttamente una pistola (a una mano e/o a due mani)
- capire come assumere la corretta posizione per il tipo di tiro che vogliamo effettuare
- utilizzare al meglio le mire a disposizione
- cercare di migliorare l’azione di trazione sul grilletto per sparare senza errori e/o movimenti
- cercare di capire gli errori e … migliorare
La tecnologia moderna e il tiro
Una nota che è d’attualità.
Oltre alle evoluzioni nelle posizioni, la tecnologia sta trasformando radicalmente il modo in cui si pratica e si concepisce il tiro, offrendo strumenti innovativi per migliorare performance e efficacia.
- Evoluzioni nelle armi, ad es. con canne sempre più “basse” per ridurre il rilevamento; o impugnature adattabii; o grilletti ultraregolabili
- Evoluzioni nelle munizioni, con progressività studiate per ridurre la reazione allo sparo
- Evoluzioni nelle mire, con regolazioni “di fino” e lavorazioni sempre più raffinate
- Evoluzioni negli ausili al tiro e alla mira (in particolare i red dot sights, o “punti rossi”).
L’uso delle tecnologie ha influenzato l’evoluzione delle tecniche di tiro, spingendo verso posture ancora più frontali che ad esempio facilitano l’acquisizione rapida del punto luminoso e il controllo del rinculo lungo l’asse corporeo.
E’ un mondo in evoluzione su cui, per chi è interessato, è opportuno tenersi aggiornati con frequenze ormai trimestrali.
Sintesi: un piccolo percorso per tirare meglio
Le pagine che compongono queste piccole lezioni (e che sono riportate a piede pagina per una agevole navigazione), e che spero leggerete, vogliono essere solo un punto di partenza per capire le basi del tiro con arma corta.
Si parla di impugnatura, controllo del respiro, allineamento delle mire e delle principali posizioni di tiro che hanno fatto la storia di questa disciplina.
Perché nel tiro conta tutto: ogni piccolo gesto, ogni movimento quasi impercettibile, può fare la differenza tra un colpo “qualsiasi” e un colpo preciso.
Per chi inizia, queste note vogliono essere una guida semplice e concreta.
Per chi invece spara già da tempo, possono essere uno spunto per rivedere i fondamentali e magari correggere qualche cattiva abitudine che, col tempo, arriva a tutti.
Oggi tecnologia, materiali e accessori stanno cambiando molto il mondo del tiro. Ma una cosa non cambia mai: tirare bene non dipende solo dall’arma.
Conta il corpo, conta la testa, conta la capacità di ripetere sempre gli stessi movimenti in modo naturale e controllato.
Allenamento, calma, metodo e sicurezza: è da qui che nasce un buon tiratore.
Non serve avere fretta. Si parte dalle basi, si consumano un po’ di scatole di munizioni, si sbaglia, si corregge… e poco alla volta i risultati arrivano.
Per chi vuole avvicinarsi a discipline più “dinamiche” — come il tiro dinamico sportivo o il tiro operativo — il consiglio è sempre lo stesso: rivolgersi ad istruttori seri e a strutture competenti.
Internet e siti come questo possono aiutare a capire i concetti di base, ma non possono sostituire un vero addestramento sul campo.
E ricordate sempre una cosa.
Nel mondo delle armi, parlare troppo e ascoltare poco è quasi sempre un errore. Chi ha davvero esperienza, di solito, non sente il bisogno di dimostrarlo in continuazione.
Ricordo qui quanto già scritto nelle lezioni per la ricarica: “lo stupido parla sempre, l’ignorante parla a vanvera, l’intelligente parla al momento opportuno, il saggio parla solo se interpellato”.

