Capire la crimpatura
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Abbiamo scritto che indichiamo con “crimpatura” l’azione di restringimento del colletto del bossolo per ridargli una forma “a misura” (dopo lo svaso) e soprattutto per bloccare in posizione la palla.
Questa azione è possibile perchè l’ottone è un materiale relativamente malleabile, almeno rispetto all’acciaio delle matrici, forzate con le elevate pressioni raggiungibili grazie alle presse.
Esistono due tipi crimpatura: taper crimp e roll crimp
Differenze tra taper crimp e roll crimp
La crimpatura di un colletto (o bloccaggio della palla) può essere di due tipi: roll crimp (crimp del bordo, dell’orlo), e taper crimp (crimp del colletto, cilindrico).
Qui sono schematizzati i due tipi di crimpatura (ricordate che la palla è fatta di un materiale relativamente “tenero”, e perciò soggetta a deformazioni):
Alcuni calibri richiedono una crimpatura di tipo taper.
Ad esempio quasi tutte le munizioni “a bottiglia” e la maggior parte dei calibri per pistola semiautomatica.
Questo perché la munizione è tenuta in posizione nella camera di cartuccia in parte dalla conicità del bossolo, ed in parte dal bordo (colletto) del bossolo che si appoggia sul bordo della camera di cartuccia appositamente lavorata.
Nei revolver invece si usa una crimpatura di tipo roll, molto più “aggressiva” (e più usurante per il bossolo). Il proiettile deve essere saldamente bloccato al bossolo perché durante lo sparo i contraccolpi sul tamburo possono anche far uscire il proiettile dalla sua posizione.
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Crimpatura
Come ormai detto molte volte, per inserire la palla abbiamo dovuto divaricare leggermente il colletto del bossolo. Adesso che abbiamo inserito la palla a misura (e dovrebbe essere leggermente forzata), dobbiamo richiudere il bordo (colletto) del bossolo per: riportare la munizione alle dimensioni appropriate, altrimenti con la svasatura eseguita non entrerebbe nella camera di cartuccia e per bloccare in posizione il proiettile in modo che non possa spostarsi in alcun modo anche se sollecitato
Come abbiamo detto nella pagina dedicata ai dies , a volte (ad es. nei proiettili per revolver) è necessario schiacciare il colletto fino a incastrarlo nel fianco della palla ( roll crimp ), o fino a ripiegarlo nelle apposite cave del proiettile quando presenti (ad es. alcuni proiettili per revolver). Ricordate i due modi di crimpatura (armi corte)
Abbiamo anche già anticipato nella pagina dei dies come l’argomento “ crimpatura ” sia al centro della maggior parte delle discussioni al pologono, al bar, alle cene ed in ogni occasione in cui ci si possa divertire a spararle sempre più grosse.
Il tema “crimpatura” è nuovamente descritto nella ⟹ pagina III° die ( bullet seater & crimper die ) Ecco che se avete seguito come regolare il III° die, ovviamente avrete anche regolato il livello di crimpaggio.
Ma … domanda da 1 milione di $ : quanto crimpare ?
Allora … dipende da tante variabili: calibro, tipo di palla, tipo di polvere, stato del bossolo, OAL, ….
Nella pagina “ alcuni approfondimenti … e conclusion i” ho cercato di riassumere gli elementi che dovrebbero influenzare il livello di serraggio che applicherete alla vostra munizione.
E con anche un riferimento al test più diffuso per “ capire se la munizione è ben assemblata “: il cosiddetto plunk test .
Quanto crimpare?
Quanto crimpare?
La famosa domanda da 1 milione di $ : quanto crimpare ?
Allora … dipende da tante variabili: calibro, tipo di palla, tipo di polvere, stato del bossolo, OAL, ….
Provo qui a riassumere “quanto crimpare una munizione per pistola”.
Sempre nel caso di ricarica domestica amtoriale, senza pretese.
Come scritto in altre pagine, il livello di serraggio della palla, di crimp , è influenzato da vari fattori: calibro, peso palla, tipo palla, tipo e progressività polvere, stato del bossolo, ecc. E proprio perchè “vario” e senza una regola valida sempre, la crimpatura è un passaggio cruciale, spesso frainteso, ed oggetto di discussioni animate.
I concetti chiave della crimpatura delle munizioni per arma corta:
- La crimpatura è l’operazione finale nella ricarica e consiste nel modificare leggermente l’orlo del bossolo (colletto) per far si che la palla vi aderisca bene.
- L’obiettivo principale è assicurare che la palla non si muova (o “scalzi” come a volte si dice) all’interno del bossolo durante il ciclo di alimentazione dell’arma semiautomatica, o sotto l’effetto del forte rinculo in alcuni revolver.
Per le munizioni da pistola (ad eccezione di alcuni calibri magnum), si utilizza quasi sempre il tipo specifico di crimpatura Taper Crimp (crimpatura leggermente conica, in appoggio, come abbiamo visto nelle pagine dedicate). Il cosiddetto taper crimp non “piega” la bocca del bossolo sulla palla, ma la “stringe” conicamente, rimuovendo la leggera svasatura (o campana) creata in precedenza per inserire la palla, e riportando il diametro esterno della bocca del bossolo al suo valore nominale ( o appena leggermente inferiore ).
Lo scopo è ritenere la palla senza piegare l’ottone e, soprattutto, assicurare che la cartuccia finita abbia un diametro tale da camerare correttamente nella canna dell’arma.
Soprattutto nelle pistole semiautomatiche, si crimpa il minimo necessario per rimuovere la svasatura e per assicurare la palla.
Un buon punto di partenza è misurare il diametro esterno del bossolo finito: per un 9mm, ad esempio, l’ideale è un valore di circa 9,525-9,6 mm (0.375″-0.378″ a seconda del manuale di riferimento).
Il “quanto” crimpare non è una misura universale, ma dipende da un equilibrio di fattori, molti dei quali sono correlati alla ritenzione della palla (quanto saldamente la palla è tenuta dal bossolo). E dipendono dall’utilizzo della munizione (se ad es. in una semiautomatica o se in un revolver).
Prendiamo ad esempio il calibro 9mm, o il .45acp (comunque calibri leggermente conici per semiautomatica): questi sono entrambi calibri rimless (o “senza orlo”). Si ricorre ad un crimp di tipo “Taper”, che forza una leggera conicità della parte terminale del bossolo. Con l’obiettivo di assicurare la camerabilità e minimizzare lo scalzamento.
La funzione vitale del bordo del bossolo è quella di fare headspace (battuta) all’interno della camera di cartuccia.
Nel calibro .357 Magnum o nel .44 Magnum (calibri cilindrici per revoler, e particolarmente energici), si ricorre ad un crimp di tipo “Roll” (arrotondato), che proprio ripiega il bordo del bossolo nella scanalatura della palla ( cannelure ) per resistere al forte rinculo.
E se non è presente una scanalatura, comunque il bordo viene risvoltato e pressato nella palla (che in genere è di piombo) per bloccarla saldamente.
Quanto influisce la palla (peso e tipo) ?
Iniziamo con il considerare i calibri per semiautomatica.
Se usiamo una palla rivestita (FMJ, placcata, ramata) la ritenzione è quasi interamente affidata alla tensione del colletto del bossolo (tensione creata dal ridimensionamento del colletto, grazie al I° die di ricalibratura). Perciò è fondamentale un bossolo in buone condizioni e non troppo stressato, altrimenti il colletto sarà troppo debole o troppo rigido (non elastico, non utile a trattenere).
Il livello di crimp in questo caso è minimo, non influisce molto sul livello di ritenzione della palla. Basterà un crimpaggio ( di tipo taper ) leggero, sufficiente per rifinire l’orlo che avevamo deformato per inserire la palla.
Se invece usiamo una palla in piombo nudo (Lead), dobbiamo considerare che in genere queste palle hanno un diametro leggermente superiore ( oversized ) a quelle rivestite; non sempre ma … spesso. Ma soprattutto le palle in piombo nudo (molto malleabili) riescono a sfruttare bene la ritenzione meccanica della tensione del bossolo, e richiedono perciò un taper crimp ancora più leggero per non finire per deformare la palla stessa; evento che causerebbe una minore ritenzione e anche problemi di precisione.
Attenzione: ad es. nel calibro 9×21 (e anche 9×19) generalmente si usano palle trafilate a .355″ (se blindate o ramate) o a .356″ (se in piombo/lead). Ed anche nel calibro .45acp generalmente si usano palle da .451″ (blindate/ramate) o .452″ (piombo/lead). E’ importante verificare il diametro esterno della bocca del bossolo finito.
Ma anche il peso influisce!
Una palla più pesante è più inerte e, se l’arma è una semiautomatica, crea più forza inerziale durante il ciclo. Potrebbe quindi essere necessaria una ritenzione del bossolo un po’ più forte per prevenire lo scalzamento; e perchè in genere con palle di peso maggiore si utilizzano polveri più progressive; e miglioro la combustione se riesco a calibrare un leggero ritardo nel movimento della palla al momento dell’accensione della polvere.
Ma questa ritenzione più “forte” dovrebbe essere in gran parte demandata al I° die di ricalibratura; ed il crimpaggio dovrebbe solo ripristinare i diametri originali dopo lo svaso.
E la polvere ?
In genere la pressione iniziale generata dalla polvere è un fattore molto importante che determinerà la completa combustione e la precisione. Una crimpatura insufficiente può portare a pressioni leggermente più basse e a una combustione meno efficiente. Ciò perchè la palla sarà “libera” di muoversi prima, subito come inizia la combustione, facendo diminuire velocemente la pressione iniziale.
D’altro canto una crimpatura eccessiva (ad esempio nel caso di “roll crimp”) può ritardare troppo l’uscita della palla, aumentando le pressioni oltre il limite di sicurezza.
Incide anche il bossolo?
Si! Nei bossoli usati molte volte, l’ottone si “stanca” e si indurisce. Perciò perde le (già deboli) caratteristiche elastiche.
Bossoli molto usati potrebbero non offrire la stessa tensione uniforme di quelli nuovi o appena ricotti (si usa la ricottura per rigenerare – in parte – le caratteristiche elastiche dell’ottone). Una scarsa elasticità o eccessiva rigidità rende l’operazione di crimpatura (o meglio, anche la fase di sizing/calibratura) meno efficace nella ritenzione.
La stessa lunghezza del bossolo incide: un bossolo troppo lungo entrerà “di più” nella matrice di crimpaggio, e ciò causerà un crimp elevato (o eccessivo); chiaramente un bossolo più corto non verrà interessato dall’anello di crimpaggio e il crimp potrebbe essere insufficiente.
Diciamo che specialmente con crimpaggi di tipo “Roll” converrebbe avere lunghezze dei bossoli abbastanza uniformi.
Problema dell’ eccesso di crimpatura (Taper Crimp)
Per la maggior parte delle munizioni per semiautomatiche, l’errore più comune è crimpare troppo.
Ciò provoca:
- Indebolimento dell’ottone: un crimp eccessivo comprime l’ottone in modo innaturale, riducendo la vita del bossolo, diminuendo le caratteristiche elastiche, e potenzialmente causando rotture.
- Perdita di tensione: contrariamente a quanto si pensa, un crimp troppo forte può superare il limite elastico dell’ottone, facendogli perdere la tensione del colletto che è il vero responsabile della ritenzione della palla.
- Problemi di cameratura: se il diametro del bossolo finito è troppo piccolo, l’ottone si deforma e potrei avere una cameratura troppo “affondata”; se il diamentro è troppo grande a causa della palla inserita (e il crimp non lo riporta al valore nominale), la cartuccia potrebbe non camerare affatto (“ plunk test ” fallito).
La regola d’oro: usa il Taper Crimp solo per:
- Rimuovere la svasatura.
- Assicurare che il diametro esterno della bocca del bossolo sia conforme per la cameratura.
- Fornire un leggero supporto alla ritenzione della palla, che deve essere primariamente garantita dalla corretta tensione del colletto (ottenuta tramite la ricalibratura con il I° die).
In sintesi: crimpa il minimo indispensabile per far funzionare la cartuccia nella tua arma, e non affidare la ritenzione della palla unicamente al crimp. E verifica che la munizione cameri correttamente (e faccia “ plunk ” ) nella canna.
Per informazioni su questo “ plunk test ”, vedi la pagina finale di controllo (21 – controllare la cartuccia).
Soffermiamoci un attimo anche nei calibri per revolver.
Ad es. il .357 Magnum è un calibro energico, e che richiede un Roll Crimp (arrotondato, risvoltato ) altrettanto energico.
Il .357Magnum utilizza bossoli con orlo ( rimmed ) e pertanto la munizione si appoggia in battuta (headspace) con il fondello. Non è costretta ad appoggiarsi al bordo della camera di cartuccia.
Questa situazione, unitamente al fatto che la palla è “relativamente” libera nel tamburo, richiede un tipo di crimpatura completamente diverso. Aggiungiamo che il .357Magnum genera pressioni elevate e un rinculo significativo. L’inerzia della palla e le vibrazioni del rinculo tendono a far muovere le palle fuori dal bossolo, a volte bloccando la rotazione del tamburo.
Ecco che il Roll Crimp è la soluzione meccanica a questi problemi.
La regola d’oro per la crimpatura di tipo “Roll”, quando richiesta, è … applicare una crimpatura forte e decisa, ripiegando l’orlo del bossolo all’interno della scanalatura ( cannelure ) della palla, per evitare che la palla “scalzi” fuori dal bossolo a causa del rinculo violento.
Per un corretto “roll crimp” è fondamentale che la palla abbia una scanalatura apposita detta appunto cannelure, o una profonda scanalatura di lubrificazione, in cui il bordo del bossolo possa ripiegarsi, inserirsi e bloccarsi.
Altrimenti è anche possibile “forzare” il ripiego in una palla senza scanalature, ma la pressione da esercitare sarà superiore, e forzerò ulteriormente il bordo del bossolo.
Prima considerazione: da qui capite subito che i bordi dei bossoli per revolver si usurano precocemente.
Quanto crimpare con questi calibri per revolver?
Si crimpa in modo che il bordo del bossolo sia visibilmente piegato ad arco nel solco della palla.
Ovvio che questo crimpaggio deve avvenire dopo che la palla è stata correttamente posizionata e la cartuccia è alla lunghezza totale (OAL) corretta, in modo che la bocca del bossolo sia allineata con la gola, con la cannelure.
E’ importante regolare “più che bene” il III° die che inserisce la palla e crimpa la munizione.
Ricordate anche quanto scritto prima: poiché il Roll Crimp dipende dalla lunghezza del bossolo (la piegatura si forma quando infilo il bossolo nel III° die, ed agisce sui primissimi 2-3 decimi di millimetro), è essenziale che questi bossoli siano di una lunghezza “abbastanza” uniforme.
Adesso che siamo esperti di crimpaggio, andiamo a vedere come regolare il III° die per le operazioni di crimpaggio, e caso mai anche coninvolgendo anche il IV° die.
