Perché ricaricare e che cosa contiene questa guida
la Ricarica ➩ Prima di cominciare ➩ 00 Perchè ricaricare
Premesse
La ricarica amatoriale ( handloading ) delle munizioni ( ammunition ) metalliche per arma corta o portatile ( hand gun ) è un insieme di operazioni che ci permettono di ricavare una munizione “usabile” partendo dai vari elementi che la compongono. Elementi basilari come ad esempio sono: i bossoli usati ( spent cases ) recuperati dopo l’uso, oppure dei bossoli vergini ( virgin cases ), e altri elementi non riciclabili come gli inneschi ( primer ), la polvere ( powder ), e le palle ( bullet , dette anche ogive o proiettili).
Ovvero: comperando alcuni componenti, ed in parte recuperando i bossoli sparati (che sono la voce di maggior costo della munizione), e con un po’ di attrezzatura, è possibile assemblare un certo numero di munizioni.
Mi sembra ovvio ricordare che ogni componente (ad iniziare dai bossoli) deve essere perfettamente compatibile con la munizione che vogliamo ripristinare. Cioè, per ricaricare una munizione calibro 9×21, è chiaro che servono tutti i componenti adatti allo specifico calibro (bossoli cal. 9×21, palla ∅ 9mm, innesco specifico, polvere idonea, …).
Sembra scontato ma … ne ho sentite che non potete immaginare !!
Obiettivo della guida
Queste pagine le ho scritte per rendere (spero) il mondo della ricarica più accessibile e comprensibile anche ai “non esperti”, offrendo (me lo auguro) una base per comprendere le nozioni e i passaggi fondamentali del processo.
Spero che chiunque abbia informazioni attendibili , serie e comprovate, si impegni a diffonderle.
E attendibili non significa che “dato che una volta mi è andata bene, allora è affidabile”.
NO!
Prima di dispensare consigli, cercate conferme di ciò che suggerite.
Vi prego di utilizzare queste pagine come uno strumento per comprendere la teoria e i passaggi, ma di fare sempre riferimento ai dati di ricarica UFFICIALI pubblicati dai produttori, anche quando si tratta apparentemente di dettagli.
Informazioni da Internet
Dato che ormai ci si informa prevalentemente su internet, fate sempre attenzione alle fonti.
Utilizzate i siti ufficiali (verificati!), soprattutto per le dosi di ricarica.
Esistono migliaia di forum e gruppi in cui chiunque abbia un PC può scrivere di tutto e il contrario di tutto. Spesso è difficile distinguere l’esperienza di un vero esperto dai risultati di una… eccessiva idratazione ad alto tasso alcolico.
Spero che queste pagine vi possano essere utili per approcciare la ricarica con la serietà e la consapevolezza che merita.
Introduzione
Ho iniziato a ricaricare 25 anni fa, grazie a una “cricca” di amici che alternava poligono, bar e tavolate con una costanza invidiabile.
Nota: dicesi “ cricca ” un noto gruppetto locale di compagni di merende, di colleghi di sparate al poligono, e di partecipanti ai (molti) aperitivi e (altrettante molte) cene.
Da allora ho prodotto un discreto numero di munizioni.
Ma mai quanto l’amico criccarolo Paolo “The Fox“, noto come “ cartuccina ”.
Comunque un numero sufficiente a trasformare il garage in un “laboratorio” che la consorte definisce un buco nero di bossoli e attrezzi.
E soprattutto, ho coinvolto tutta la famiglia nel tiro sportivo.
E abbastanza da indurre la moglie ad allestire il presepe natalizio con i bossoli di scarto (grazie al criccarolo Alemontin per le saldature).
Presto il consumo di munizioni è diventato paragonabile a quello di un Concorde in decollo, rendendo la ricarica una vera necessità.
Ho accumulato una notevole scorta di bossoli, palle e una miriade di “giocattolini” per la ricarica.
Non c’è limite a quanti accessori, spesso inutili ma irresistibili, si possano trovare!
Per il piacere del fai-da-te, mi sono cimentato anche in fantasiosi progetti, scoprendo che: più un accessorio è “non indispensabile”, più è costoso.
Nonostante l’impegno, le migliaia di ore spese sono state un vero relax produttivo. Non c’è nulla di più appagante che ottenere un risultato positivo e fruibile: munizioni perfettamente funzionanti con cui gongolare al poligono.
Il mito del risparmio
Se la vostra principale motivazione per iniziare la ricarica è il risparmio di denaro, anticipo subito che, aggiornato all’anno 2025, questa non è più una valida ragione.
Fino a qualche anno fa, la convenienza economica era tangibile.
Ultimamente (dal 2023 in poi), i costi delle attrezzature e, soprattutto, dei materiali di consumo sono lievitati al punto che spesso conviene acquistare munizioni commerciali; salvo che per alcuni calibri particolari o per la ricarica di grandi quantitativi.
La vera motivazione dovreste cercarla altrove: il piacere di armeggiare, di preparare e di conoscere a fondo i componenti (polveri, palle, calibri). La soddisfazione di andare a sparare con le proprie munizioni, magari perfezionate (perché si sa, ogni scarrafone è bello a mamma sua). La possibilità di intavolare dibattiti, baruffe e discorsi assurdi sulla ricarica davanti a uno spritz o al poligono!
Il perché di queste note e il valore dell’informazione
Queste pagine hanno uno scopo semplicissimo: descrivere alcune nozioni di base per ricaricare le munizioni ed evitare alcune delle assurdità che ogni novizio si sente suggerire al poligono.
È una costante: i poligoni sono pieni di colleghi ognuno con la propria teoria, la propria ricetta e la singola convinzione. E queste convinzioni riguardano spesso questioni fondamentali che, al contrario, dovrebbero essere certe e non oggetto di interpretazioni personali.
Documentazione e Consigli
Perciò prima di iniziare a ricaricare, documentatevi quanto più possibile cercando fonti attendibili. Non iniziate se non avete compreso le caratteristiche dei vari componenti e l’intero processo di ricarica.
Non iniziate se non avete ben chiaro come influiscono le variabili principali (peso palla, velocità di combustione della polvere, innesco, ecc.). In altre parole, non limitatevi a imparare a memoria 4 o 5 passaggi e una combinazione palla/polvere “X”. Cercate di capire come funziona l’intero meccanismo e cosa succederebbe se…
Fatevi aiutare e consigliare da persone di provata esperienza, non solo da chi sentite “parlare” al poligono o da chi posta video su Facebook. È difficile dare una regola per individuare il buon consigliere, ma il buon senso suggerisce che spesso vale il proverbio:
Lo stupido parla sempre, l’ignorante parla a vanvera, l’intelligente parla al momento opportuno, il saggio parla solo se interpellato.
[nota a margine: ma vi immaginate il silenzio se tutti parlassimo solo di quello che conosciamo veramente? ]
Cercate di non farvi trascinare da chi lavora sulla “quantità” piuttosto che sulla qualità.
Ricordate sempre il nostro obiettivo: stiamo ricaricando per sparare a sagome di carta o al massimo a piattelli. Se le vostre intenzioni sono più “bellicose” (come andare in missione in Siria o in Ucraina), per favore consultate altri siti.
Di cosa parliamo ?
Specifico che qui tratteremo munizioni metalliche a percussione centrale. Sono in pratica quasi tutte le munizioni standard per fucili e pistole con bossoli appunto metallici.
Le munizioni a percussione anulare, come il .22 LR, o il .17 HMR, non sono ricaricabili nei modi e con i materiali come qui descritto, in quanto non utilizzano un innesco rimovibile. In pratica il bossolo una volta usato è da buttare.
[N.B.: vero che c’è anche chi inizia a ricaricare il 22LR, ma qui non trattiamo questi casi]
Altra premessa: le munizioni per fucili (o meglio, le munizioni con i bossoli cosiddetti “a bottiglia”, bottleneck ) sono si ricaricabili, ma il processo è un po’ diverso da quello per i bossoli “cilindrici” (o quasi cilindrici), che sono invece prevalentemente diffusi sulle armi corte.
E per finire, le munizioni per “canna liscia” sono a loro volta ancora più “diverse” concettualmente e praticamente.
Qui cercherò di trattare principalmente delle munizioni per arma corta; ma le nozioni sono alla base della ricarica anche per munizioni per arma lunga. Tuttavia la ricarica delle munizioni per arma lunga, soprattutto se destinate al tiro a lunga distanza o al tiro di precisione, richiede una particolare attenzione alla preparazione del bossolo, e una assoluta attenzione alla costanza delle caratteristiche dei componenti ed al dosaggio. Tutte voci che non influiscono così sensibilmente nel caso di munizioni ad es. per pistola e per un uso “normale”.
Conto in un futuro non lontanissimo di aggiungere qualcosa anche per la ricarica delle munizioni da fucile.
In queste pagine proverò ad esporre come procedo io con la ricarica; per altro un metodo abbastanza diffuso, ma che “non è l’unico”. Cercherò un approccio semplice ma comunque rigoroso (nel senso che cercherò di scrivere concetti verificati o comunque provenienti da fonti affidabili).
Importante , e mi ripeto: questa guida non è un manuale di ricarica. Non è il librone con le dosi per tutti i possibili calibri e combinazioni. E’ solamente una guida introduttiva che vuole aiutarVi a comprendere i principi di base.
Dopo che avrete compreso un po’ meglio come interagiscono i vari componenti, andate a scaricarvi ad esempio le tabelle Vihtavuori dal sito www.vihtavuori.com, una superlativa base di partenza in cui sono indicate numerosissime combinazioni di canna, innesco, tipo palla, peso palla, tipo polvere, velocità, e le relative dosi con dati balistici. Tabelle utilissime per poi fare un confronto con i propri materiali e con le proprie esigenze.
In sintesi, provate a vedere se questo sito vi può aiutare.
Ma … attenzione: RAGIONATE !
Cercate di comprendere bene come si comportano i (pochi) componenti in gioco, e poi fate le Vostre valutazioni. Pensateci un attimo e … pensate se avete ben chiaro il funzionamento o l’influenza di un elemento rispetto all’insieme.
Così potrete ad esempio capire se certi attrezzi sono indispensabili o se potete farne a meno, perché magari la loro influenza sul risultato finale è minima. Soprattutto (importantissimo) sarete in grado di capire BENE come funzionano tutti gli elementi, tutti i componenti, e come interagiscono tra di loro. E soprattutto in questo modo capirete anche come valutare i numerosissimi consigli che vi arriveranno da ogni dove, anche se non richiesti (ricordate: lo stupido parla sempre, l’ignorante parla a vanvera, l’intelligente parla al momento opportuno, il saggio parla solo se interpellato ).
E quando deciderete di iniziare a ricaricare più calibri, cercate di procuravi almeno un manuale.
O più di uno.
Perché ricaricare: un esame di coscienza
Decidere di imbarcarsi nella ricarica domestica richiede una valutazione onesta delle proprie motivazioni, poiché hobbies come il giardinaggio, o l’uncinetto, o la cucina, potrebbero essere molto più semplici ed economici!
Da subito chiariamo: il fattore economico anche .. no!
Come già scritto dal 2023 in poi, l’aumento vertiginoso dei costi dei materiali (polveri e inneschi sono raddoppiati o più) sta azzerando ogni vantaggio economico. L’economicità dipende ora quasi esclusivamente dal volume di ricarica e dal calibro.
Nota: per un calibro comune come il 9×19/9×21 (conti a fine 2024):
Costo Commerciale Medio: € 0,23 per colpo
Costo Ricarica Stimato (senza manodopera o ammortamento): € 0,35 per colpo
[considerando: Palla 0,09€ + Polvere 0,03€ + Innesco 0,07€ + Bossolo 0,15€]
E attenzione che il calcolo sopra non include tutti i costi “nascosti” iniziali (investimento di migliaia di euro in attrezzature come presse, bilance, dies, tavolo di lavoro) e l’usura dei componenti (i bossoli vanno buttati dopo un certo uso).
Il Tempo è Denaro?
Se non date un valore al tempo che spendete a ricaricare (la cosiddetta manodopera), il costo finale per cartuccia sarà solo di poco inferiore (o forse di poco superiore) al prezzo commerciale.
Se le vostre ore libere sono preziose, potrebbe convenirvi lavorare qualche ora in più e comperare munizioni finite.
Nota: l’amico dell’amico che ricarica a meno di 10 centesimi per colpo esiste solo nei racconti del poligono.
Oggi, si risparmia (forse) solo con grossi calibri (es. .44, .460, .500) o se si consumano centinaia di colpi in modo costante (ad es. nel caso degli agonisti).
Inoltre, iniziando a ricaricare, potreste essere portati a sparare più spesso, finendo per spendere comunque di più.
Se l’aspetto economico è secondario, restano valide le vere ragioni che rendono la ricarica un passatempo interessante e perfino “assuefacente”: passione, precisione, piacere.
Attenzione ai dettagli e alla sicurezza
La ricarica richiede attenzione. Sottocarico e sovraddose di polvere sono ugualmente pericolosi e si manifestano solo allo sparo, con gravi conseguenze. Non è un’attività pericolosa in sé, ma la distrazione può esserlo. Se siete attenti ai dettagli e seguite le tabelle ufficiali, otterrete munizioni sicure e affidabili.
Altra attenzione (e pericolo domestico !): ricaricare può diventare una droga.
Si inizia con munizioni semplici per pistola e si finisce per sciogliere il piombo sul fornello o lavare i bossoli in lavatrice (con conseguenti problemi con il “commodoro” di casa). Evitate questi pericoli domestici!
Il piacere del fai-da-te e la personalizzazione
Se vi piace armeggiare e trafficare, la ricarica vi permette di:
– Sperimentare diverse caratteristiche (più potenti, più soft, diversi profili palla) per il vostro calibro
– Assemblare munizioni con caratteristiche specifiche per le vostre armi da tiro
– Ottenere colpi difficilmente o non più reperibili sul mercato
– Semplicemente godervi il piacere di fare le cose da sé e avere un argomento di discussione e sana goliardia al poligono (anche se le “pippe mentali” sulla precisione sono spesso assurde e non provate).
Precisione e armi dedicate
Le munizioni commerciali sono prodotte con tolleranze che le rendono funzionali in tutte le armi di quel calibro. Per ottenere le massime prestazioni assolute da un fucile o da una pistola da tiro, soprattutto a media e lunga distanza, è necessario affinare una ricarica specifica. Ricaricare consente di mettere a punto una combinazione su misura (proiettile, bossolo, polvere, innesco e affondo palla) per eliminare ogni potenziale influenza sulla precisione e la ripetibilità.
Necessità familiare
Se come me avete parenti tiratori, specialmente figli, in grado di mantenere una cadenza di fuoco “ millemila colpi al minuto ”, la ricarica può diventare l’unica soluzione per sostenere il costo di munizioni, anche se il risparmio per colpo è minimo.
