Regolare il terzo die

la Ricarica ➩ Procedura operativa ➩ 19 Regolare il III° die

Il terzo die può essere regolato per inserire la palla e, secondo il set e il metodo scelto, anche per crimpare. Procediamo per regolazioni separate, in modo che sia sempre chiaro quale parte del die stiamo regolando.

Regolazione del 3° die ( seating/crimping die )

Nella pagina di inserimento del proiettile abbiamo anticipato la regolazione del III° die per quanto riguarda l’affondo della palla nel bossolo.
E abbiamo anticipato anche che la fase di crimpaggio può essere eseguita in contemporanea o in un secondo momento.

Riprendo lo schema della terza matrice (seating & crimping die):

Abbiamo un corpo matrice al cui interno è presente un “bordo di crimpatura”, ovvero un restringimento che serve a restringere, a schiacciare il bossolo.
Come si nota, abbassando o alzando l’intera matrice anticiperò o ritarderò l’intervento del bordo di crimpatura sul bossolo.

Poi abbiamo uno spingi palla flottante (scorre all’interno del corpo del die), la cui altezza è determinata dalla vite superiore indicata con “regolazione spingi palla”. Il complesso spingi palla + vite di regolazione è solidale al corpo della matrice e perciò simuove con essa.

In basso il bossolo è agganciato al suo shell holder che lo inserisce all’interno della matrice e lo estrae non appena inizia la discesa del pistone della pressa.

Nella pagina in cui illustravo come inserire il proiettile abbiamo visto la regolazione “di base” partendo da un bossolo riformato (a misura), ed andando a regolare l’OAL affondando la palla tramite la vite di regolazione superiore.
Ottenendo una munizione finita, della corretta lunghezza, ma NON crimpata.

Regoliamo la crimpatura utilizzando il seating & crimping die

Per forzare una crimpatura, dobbiamo abbassare tutta la matrice; perchè il bordo di crimpaggio è solidale al corpo della matrice stessa. Dato che, come visto anche nell’esempio della pagina precedente, nell’avvitare la matrice mi sono fermato quando sono arrivato a contatto con il bossolo, ecco che nel momento in cui voglio usare il die anche per crimpare, dovrò abbassarlo “un pochino”, perchè il bordo di crimpatura agisca sul colletto.

Però … nel momento in cui abbasso il die, perderò la regolazione della lunghezza (cioè si muoverà “in basso” anche lo spingipalla, che è solidale al corpo della matrice).
Perciò devo procedere ricordando che se abbasso (avvito) la matrice, avvitandola ad esempio di mezzo giro, dovrò svitare (alzando) la regolazione dello spingipalla di almeno mezzo giro.

Come procedo ?

Per regolare la crimpatura con il die già regolato come in precedenza per l’affondo palla:

  1. Con il pistone abbassato (die libero senza bossolo), allento il controdado di blocco del die (che precedentemente avevo fissato a mano, senza forzare).
  2. Avvito la matrice di mezzo giro.
    Attenzione: mezzo giro è già un alto livello di crimpaggio; è quasi un millimetro!
    Solo per la prima regolazione iniziamo con max mezzo giro, non oltre.
    Ricordate che la crimpatura si regola a frazioni di giro; l’abbassamento per regolare di fino la crimpatura si misurerà in centesimi.
  3. Svito la regolazione dello spingipalla di mezzo giro (così compenso l’abbassamento della matrice, in modo che la lunghezza finale non cambi)
  4. Metto la munizione (bossolo+palla) nello shell holder e mando su a fine corsa il pistone;
    dovrei sentire un leggero sforzo a fine corsa; che sta a indicare che il bordo di crimp è arrivato a contatto con il colletto e ha forzato nel bossolo.
  5. Riabbasso il pistone.
  6. Estraggo la munizione e verifico il livello di crimpatura.
  7. Se necessario, procedo ripetendo le operazioni (procedete con non più di un sesto di giro alla volta!) fino ad arrivare al livello di crimpaggio desiderato.
  8. Verificate sempre anche il mantenimento della corretta lunghezza.

Ricontrollate sempre la lunghezza

Ricontrollate sempre con un calibro la lunghezza complessiva, dopo ogni regolazione.
Spesso c’è da ritoccare l’altezza di inserimento palla.
Capisco che è un procedimento lungo, di piccoli aggiustamenti successivi, ma una volta regolata l’altezza palla e il livello di crimpatura, … non toccate più la matrice e il relativo anello di blocco!

Qui un esempio di regolazione del terzo die nel caso di una pressa monostazione.

Ripeto: il “quanto va affondata la palla” va misurato con un calibro e deve collimare con i dati della combinazione scelta.

Come base di riferimento per le regolazioni, riporto qui i dati relativi ai più diffusi dies circa le misure corrispondenti  ad una rotazine delle regolazioni (già visti in precedenza). Dato che i corpi matrice usano praticamente tutti il medesimo standard, si può desumere che per ogni giro completo del die tutto il complesso si alzerà o si abbassrà di ca. 1,814 millimetri.

Misure di riferimento:

Per la regolazione dell’intero corpo esterno del die sulla pressa, la filettatura è lo standard universale 7/8″-14 (14 filetti per pollice), che corrisponde a uno spostamento di:

• 1/6 di giro ≅ 0,302 mm (circa .0119″)
• 1/4 di giro ≅ 0,454 mm (circa .0179″)
• 1/2 giro ≅ 0,907 mm (circa .0357″)
• 3/4 di giro ≅ 1,361 mm (circa .0536)
• 1 giro ≅ 1,814 mm (circa .0714″)

Quando acquistate un set di matrici, verificate le specifiche per il dato calibro!
In generale le ricariche per pistola richiedono una crimpatura “abbastanza tenace” per garantire affidabilità, accuratezza e velocità uniforme (molto più che non i calibri per fucile, che spesso non sono soggetti ad alcuna crimpatura).
Soprattutto se utilizzate polveri progressive, queste richiedono una solida crimpatura per bruciare correttamente in fase iniziale. Una crimpatura tenace permette di utilizzare cariche leggere mantenendo comunque una velocità e combustione uniformi, agevolando l’accensione iniziale.

Però ricordate: le crimpature vanno valutate in base alla munizione e al tipo di arma cui sono destinate.
Come indicazione generale quasi tutti i calibri per semiautomatiche sono caratterizzati da un crimpaggio di tipo “taper”. Mentre quasi tutti i calibri per revolver sono caratterizzati da un crimpaggio di tipo “roller”.
La crimpatura delle munizioni per revolver (roll crimp) è abbastanza ben regolabile con il terzo die; ed è possibile usare anche una crimpatura “pesante” fino al limite della deformazione del bossolo. Ma … fermatevi prima!
E’ possibile letteralmente conficcare il colletto del bossolo nella palla. Questo genererà una pressione iniziale superiore, utile con le polveri che bruciano lentamente. E di contro causerà anche una rapida e prematura degenerazione del bossolo, che probabilmente potrà essere riusarto pochissime volte. 

I calibri per pistole semiauto, che vanno in battuta con la bocca del bossolo ( headspace on case mouth ), richiedono una crimpatura di tipo “taper crimp”.
Questa crimpatura, anche se accentuata, agisce sulla altezza della crimpatura ma non sulla diminuzione del diametro del colletto. In pratica, aumentando la crimpatura aumento l’altezza per cui è applicato tale restringimento, ma non aumento il restringimento (il diametro di “strozzatura” resta costante).
Da qui deriva anche una potenziale maggiore durata del bossolo.

C’è da dire che se forzo troppo il restringimento, la spinta verticale potrebbero far collassare le pareti del bossolo e … si butta tutto!
Come ad esempio nei bossoli dell’immagine qui a lato.

N.B.: se volete applicare una crimpatura del bordo di tipo “taper” anche a munizioni da revolver, potete cercare un die specifico. Non è detto che sia sempre disponibile (o almeno non per tutti i calibri).
Per un utilizzo molto amatoriale (come nel mio caso), ho trovato prodotti della Lee  che alla data odierna (2025) presenta dei “ taper crimp die ” specifici per i calibri 9mm/.38 super/.38acp, 38special e 357magnum, .40/10mm, .44special e magnum, .45acp/win.mag, .45colt e .454 casull, e .500S&W.

C’è da dire che ogni altra marca ha un proprio prodotto cui corrisponde un determinato livello di crimpatura.
E’ anche vero che molte marche spingono per tenere separate le azioni e propongono separati e specifici dies per la crimpatura.

In sintesi, se avete compreso come lavorano i dies, in internet troverete probabilmente ogni tipo di soluzione alle vostre esigenze.
Anche se spesso dovrete cercare in inglese e trovare il modo di acquistare sul mercato americano.

Regoliamo la crimpatura con il factory crimp die

E anticipiamo la prossima pagina, in cui tratteremo del “famigerato” factory crimp.
Se voglio essere “precisino” (come dicono le vecchie scuole …), con la terza matrice che qui abbiamo analizzato, posso calibrare l’inserimento della palla alla correta profondità; e non effettuare alcun ritocco del collo del bossolo. O al limite applicare un semplice, minimalissimo recupero del solo svaso effettuato con la seconda matrice.
In pratica dopo la regolazione base della profondità palla, non abbasso il die, lo lascio appena appoggiato al collo del bossolo.
E poi per la crimpatura andrò ad agire con il IV° die, che esegue anche una “ricalibrazione” finale (factory crimp ).
Significa che per quanto pesante sia stato il lavoro di ricarica, e salvo non abbia deformato pesantemente il bossolo,  questo ulteriore passaggio con il facory crimp dovrebbe riportare le dimensioni e la forma complessiva della munizione alla cameratura standard.

Importante

Controllate bene con un calibro il valore della massima lunghezza della cartuccia (OAL), che deve corrispondere a quanto indicato nelle tabelle di ricarica, e soprattutto deve essere entro il limite per il dato calibro (altrimenti potrebbe non essere camerato).

Importante 2

Inserire le palle in modo eccessivo nel bossolo, riduce il volume interno del bossolo (boiling room) e ciò aumenta drasticamente la pressione iniziale. Un tale evento è molto più pericoloso di quanto si possa pensare!

Non fate esperimenti senza un minimo di documentazione affidabile.