Il bossolo: materiali, forme e caratteristiche
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Introduzione
Per iniziare la ricarica delle munizioni metalliche è necessario avere a portata di mano i componenti per la ricarica:
bossoli, palle, polvere, ecc.; e gli strumenti (utensili) per l’assemblaggio delle munizioni.
l bossolo è il componente più costoso, ed è la parte che normalmente recuperiamo dopo lo sparo. In questa pagina vediamo com’è fatto, perché è quasi sempre di ottone e quali forme possiamo incontrare.
Abbiamo già presentato il classico bossolo per arma corta.
Generalmente “quasi” cilindrico.
[occhio al “quasi“, di cui diremo in seguito]
Vediamo anche alcune particolarità dei bossoli “a bottiglia” (bottleneck) tipici delle armi lunghe.
Ovviamente molti termini sono applicabili anche ai bossoli per arma corta.
Ed ho riportato le relative “traduzioni” in inglese.
- corpo del bossolo ⬌ body
la parte “quasi” cilindrica che contiene la polvere - collo o colletto del bossolo ⬌ case neck o solo neck
è la parte finale cilindrica che avvolge la palla - spalla del bossolo ⬌ case shoulder (o solo shoulder)
è la parte inclinata che restringe il bossolo (dal corpo che ha un diametro maggiore fino al colletto che ha un diametro nettamente inferiore) - testa del bossolo (da noi spesso indicato come fondello) ⬌ case head
è la parte finale del bossolo, quella rivolta verso il percussore - gola per l’estrattore ⬌ extractor groove (a vole solo groove)
è la scanalatura presente sul fondo del bossolo in cui si aggancia l’estrattore per “estrarlo” dopo lo sparo - collare (non confondere con “collo”) o orlo ⬌ rim
é il bordo che delimita la gola dell’estrattore, e su cui agisce l’unghia dell’estrattore per agganciare il bossolo ed estrarlo
Perchè l’ottone
Quasi tutti i bossoli per arma corta (ed in genere per arma “civile”) sono realizzati con una lega di ottone: principalmente rame e zinco in percentuali variabili.
L’ottone è un materiale duttile, malleabile, facilmente lavorabile a freddo, e con buona resistenza alla corrosione.
Perciò si presta bene ad essere utilizzato nelle munizioni per vari motivi:
- è facilmente lavorabile (viene prodotto a freddo partendo da barre o lingotti); perciò anche se più costoso come componenti base (in particolare contenendo rame), è però più economico in fase di produzione (formazione a freddo con stampi progressivi)
- è malleabile (direi quasi “tenero”), e questo aggiunge una importantissima caratteristica al momento dell’utilizzo: essendo “tenero”, al momento dello sparo la pressione interna lo fa espandere ed aderire molto bene alla camera di cartuccia; in questo modo esercita una azione “sigillante” che impedisce la eventuale trafilatura dei gas dai lati della camera
- è leggermente elastico; poco, ma quel tanto che basta perchè dopo l’espansione al momento dello sparo, recuperi “in parte” la sua dimensione evitando perciò che il bossolo si “incolli” alla camera (e pertanto facilitando l’estrazione e l’espulsione)
- è “ abbastanza ” resistente all’ossidazione, sicchè nel tempo conserva buone caratteristiche, soprattutto in termini di scorrevolezza
- la malleabilità lo rende adatto ad un riutilizzo (ricalibratura) anche con attrezzature “domestiche” non complesse. Ovvero, anche con semplici attrezzature come ad es. le presse domestiche ed i dies, è possibile “lavorarlo” per recuperarne le caratteristiche e perciò riutilizzarlo.
In base alla struttura esterna, alla tipologia del fondello (e più in generale, della rispettiva parte basale), i bossoli possono essere distinti nelle seguenti famiglie:
Orlati, o con collarino ( rimmed case)
Questa struttura è quella che per decenni ha caratterizzato praticamente tutti i bossoli per cartucce da revolver (.38 Special, .357 Magnum, .44 Remigton-Magnum, ecc.) ed alcuni bossoli da fucile a canna rigata, solitamente di vecchia origine (ad es. il 45-70 Gov.)
Semiorlati o con collarino e scanalatura ( semi-rimmed case)
In origine questa struttura era usata da pochissimi calibri per pistola semiautomatica (ad es. .38 Super Auto), oggi scarsamente diffusi.
Oggi è diffusissima la variante indicata come “ rimmed groove ”, ovvero bossoli con collare ed anche con scanalatura ( groove ). Anzi, è qusi sparita la variante “rimmed”.
Ormai quasi tutti i bossoli per revolver (.38, .357, .44, …) oggi hanno questa “scanalatura” aggiuntiva, usata soprattutto per alloggiare le lunette ( moon clips ) per la ricarica rapida del tamburo.
Non orlati o senza collarino ( rimless case)
Hanno questa struttura quasi tutti i bossoli per cartucce da pistola semiautomatica (e armi automatiche), e la quasi totalità dei bossoli da fucile a canna rigata.
Presentano una scanalatura ( groove ) più o meno profonda in cui si appoggia l’unghia dell’estrattore per l’estrazione del bossolo durante il ciclo di riarmo.
Ridotti o ribattuti ( rebated-head case)
Hanno questa struttura con un fondello “ridotto” pochissimi bossoli di cartucce da fucile a canna rigata, nonchè un numero del tutto esiguo di cartucce per pistola semiautomatica (ad es. il cal. .50 Action Express)
Cinturati o con risalto/anello basale ( belted case)
Hanno questa struttura i bossoli delle cartucce da fucile a canna rigata di tipo “magnum”, con particolare riferimento a quelle di più recente concezione.
Questi bossoli hanno un risalto anulare a livello basale che viene utilizzato per allineare la cartuccia alla camera di scoppio e per limitare le possibili deformazioni.
Un esempio è il cal. .375 H&H Magnum
Viceversa, a seconda della struttura del corpo e, conseguentemente del colletto, i bossoli possono essere distinti in:
A collo di bottiglia ( bottleneck case )
Hanno questa struttura la quasi totalità dei bossoli per cartucce da fucile a canna rigata attualmente in uso.
Questi bossoli hanno generalmente il fondello non orlato ( rimless ).
Mentre le cartucce per arma corta che impiegano questo tipo di bossolo sono ormai poche (7,65 Parabellum, .357 SIG, 9x25mm)
Lineari ( straight-wall case)
Impropriamente detti anche “cilindrici”, si ispirano a questa struttura praticamente quasi tutti i bossoli utilizzati nei revolver (il cui fondello è di tipo orlato, rimmed ), e nelle pistole semiautomatiche; in quest’ultimo caso il fondello è non orlato, rimless, ed il profilo del bossolo è più o meno rastremato, in genere leggermente conico.
Nel caso di fucili a canna rigata, ormai solo pochi calibri per cartucce da fucile tra quelli attualmente in circolazione hanno questa struttura; e si tratta per lo più di calibri di vecchia origine (ad es. il calibro 45-70 Gov).
Quasi cilindrici ...
ATTENZIONE: la quasi totalità dei bossoli lineari rimless (senza colletto), e nei calibri più diffusi (come ad es. il 9×19, il 9×21, il .45acp), NON sono perfettamente cilindrici, ma sono leggermente conici.
Si vedano a tal proposito le tabelle della Commissione Internazionale Permanente per la prova delle armi portatili (abbreviata in C.I.P.): https://bobp.cip-bobp.org/en/tdcc_public
Prendiamo ad esempio il nostrano 9×21.
Nell’immagine riporto l’estratto dalla tabella della C.I.P.
Si nota come il diametro alla base (9,93mm) è leggermente maggiore del diametro a livello del colletto (9,63mm).
Una differenza a volte veramente minima (0,3 mm).
Questo è essenziale per il perfetto funzionamento dell’arma. Perché nella maggior parte dei casi le pareti del bossolo devono “appoggiare” nella camera, per garantire il corretto posizionamento; ma in particolare devono garantire la tenuta ai gas. E poi devono anche essere estratti agevolmente dopo il seppur ridotto ritiro post-sparo.
La conicità aiuta il posizionamento (l’affondo del bossolo nella camera) assieme al bordo del colletto che in genere va in battuta sulla fine della camera di cartuccia.
Questa conicità è anche alla base delle maggiori attenzioni necessarie in sede di ricarica soprattutto quando lavoriamo con il “nostro” 9×21 (che è una variante “non comune” dell’universale 9×19).
Chiaro che invece il posizionamento nei bossoli “rimmed” è dato proprio dall’orlo, che si appoggia e “ferma” la munizione in posizione.
Qui di seguito un dettaglio sulle tabelle C.I.P. come sempio.
Se volete approfondire cliccate sulle voci per espandere le note.
Altrimenti potete proseguire con il paragrafo successivo.
le tabelle C.I.P.: la munizione
Proviamo a leggere le misure fondamentali indicate nelle tabelle CIP (misure in mm).
Sono le dimensioni massime previste per la munizione “ideale”.
In questo caso vediamo il calibro 9×21 ( https://bobp.cip-bobp.org/uploads/tdcc/tab-iv/tabivcal-en-page20.pdf ) :
Il diametro max della palla è 9,03.
La lunghezza massima del bossolo è 21,15.
L’altezza massima della munizione completa (nota come OAL: OverAll Lenght) è 29,75.
Il diametro del bossolo dovrebbe misurare 9,63 al colletto, 9,93 alla base e 9,96 nel collare (rim).
La gola dell’estrattore avrà un diametro di 8,79.
le tabelle C.I.P.: la camera
Queste invece le misure per la camera di cartuccia (la sede in cui affonda la munizione).
Sono le dimensioni previste per la munizione “ideale” in cal. 9×21, ma vi sono diversi scostamenti che i fabbricanti adottano per specializzare l’arma in alcuni ambiti (ad es. un’arma per il tiro di precisione avrà tolleranze molto strette rispetto ad un’arma destinata ad ambiti militari operativi).
Si nota come il bordino su cui appoggia il colletto del bossolo (che misura 9,63) ha un diametro di 9,12.
Mentre il diametro della camera è 9,96 misurati a 6,20mm dalla bocca (che arriva a 10,09).
Bossoli NON in ottone
Nel 99,99% dei casi, ci troveremo ad agire su bossoli in ottone. Ma è bene precisare che i bossoli potrebbero anche essere costruiti con altri materiali: acciaio, alluminio, plastiche varie.
Una prima possibile variante è rappresentata dai bossoli in ottone ma nichelati. In questo caso la scelta può essere per motivi estetici (tipo una linea “premium” che si contraddistingue anche per la diversa finitura) o per impieghi specifici (il nichel preserva l’ottone da una eccessiva ossidazione che si potrebbe verificare in alcuni ambienti; e ne aumenta anche la scorrevolezza e la durezza superficiale).
Per i nostri fini (ricarica) il bossolo nichelato richiederà solo una maggiore forza in qualche passaggio.
In qualche caso, per puri motivi economici (costo inferiore) sono stati prodotti anche bossoli in alluminio; ad es. molti cal. 8 Flobert, o alcune munizioni molto economiche per arma lunga. Si tratta quasi sempre di armi in cui vi era un caricamento manuale del colpo (singolo), dato che l’alluminio ha una scorrevolezza enormemente inferiore all’ottone, ed anche altrettanto facilmente si ossida in superficie.
Analogamente sono stati usati (più spesso in armi militari) bossoli in acciaio o in leghe di varia composizione, che consentono un risparmio ed una maggiore durezza (ad es. per ridurre le deformazioni da urti / colpi).
Sono ormai in uso (principalmente per dotazioni militari) bossoli in “plastica”; in realtà il fondello è in metallo e la parete è in plastica a perdere: diminuisce il peso, aumenta la scorrevolezza, non si ossida, è economica.
Tutte le varianti di cui sopra però rendono il bossolo … a perdere. Cioè NON si possono ricaricare i bossoli in alluminio (non scorrono nelle matrici e cedono subito), in acciaio (non adatti alla riformatura a freddo domestica), ed in plastica (ovviamente).
Interessante è una variante che sta crescendo in USA e riguarda bossoli (al momento solo per arma corta) costituiti da due diversi materiali: la base è in alluminio per uso aeronautico placcato con nichel, mentre il corpo vero e proprio è in lega di nickel.
Questi bossoli sono più leggeri rispetto a quelli in ottone, offrono una maggiore scorrevolezza e non abradono, non sporcano, non si usurano e non danneggiano i meccanismi di espulsione. Inoltre offrono una maggiore resistenza alla corrosione, alla trazione (2 volte più forte) e hanno un’elasticità superiore a quelli in ottone. Aggiungiamo che non si fratturano, non si scheggiano, non si incrinano e non si allungano con l’uso e possono essere ricaricati molte più volte rispetto ai bossoli in ottone (però utilizzando degli specifici dies, che hanno superfici trattate in modo specifico). Altro vantaggio non da poco: possono essere recuperati da terra usando un magnete!
Al momento costicchiano abbastanza e si trovano solo negli USA …
