Sicurezza, responsabilità e fonti
la Ricarica ➩ Prima di cominciare ➩ 01 Sicurezza
Iniziamo con qualche semplice (spero) nota; e prima di tutto, la nota più seria!
La ricarica domestica delle munizioni è un hobby affascinante: un po’ tecnico, un po’ ripetitivo, molto zen… e decisamente più costoso di quanto si vorrebbe ammettere alla moglie.
E … potenzialmente crea dipendenza!
Ma come tutto ciò che riguarda le armi in genere, è una cosa seria. Serissima.
Talmente seria che se prima di imbarcarmi a scrivere queste note avessi chiesto parere a un avvocato, mi avrebbe consigliato di non pubblicare nulla, tantomento in internet, e tantomeno in Italia; e possibilmente di trasferirmi in Tibet.
A volte anche solo scrivendo qualche nota, o anche solo commentando, o anche solo riportando una semplice opinione … sappiamo che si rischia il PdA (porto d’armi), si rischia qualche denuncia, o come minimo si rischia una pubblica lapidazione da parte dei soliti sinistri (in tutti i sensi) portabandiera del politically correct.
Ma se tutti dovessimo appiattirci sull’attuale “pensiero comune” , beh … sai che vita di !
Obbligatorio iniziare con gli avvertimenti.
La ricarica delle munizioni, pur non essendo un processo intrinsecamente pericoloso, può diventare estremamente PERICOLOSA se effettuata senza la dovuta attenzione, competenza e, soprattutto, senza l’osservanza scrupolosa delle regole basilari di sicurezza.
Attenzione !!
Ricordate che il pericolo maggiore non si manifesta “durante” la ricarica, ma “dopo”, al momento dell’utilizzo di una munizione ricaricata in modo errato!
Se commettete un errore, lo scoprirete solo allo sparo.
Le pressioni in gioco sono enormi: si parla di migliaia di kg/cm², con alcuni calibri per pistola che superano i 5.000 bar (circa cinquemila atmosfere). Le armi lunghe sviluppano valori ancora superiori.
Per paragone, uno pneumatico d’auto è gonfiato a meno di 2,5 atmosfere!
Prima di procedere, rilassatevi e godetevi l’esperienza, ma siate sempre consapevoli dei rischi.
Prevenzione e responsabilità
Devo prevenire ogni arbitraria interpretazione di quanto qui scrivo.
[in veneto: so’ responsabie de queo che digo, no’ de queo che te capissi ti ]
Vi impongo di seguire obbligatoriamente e scrupolosamente sempre, SEMPRE, le sequenze operative e le tabelle sui dati di caricamento così come pubblicate dai costruttori e dai distributori dei materiali (tabelle dosi polveri in primis).
NON cercate di indovinare, stimare o inventare dosi personalizzate che non rientrino nei limiti pubblicati.
NON cercate di saltare passaggi o di inventarvi scorciatoie.
Pertanto, proseguendo nella lettura, dichiarate di aver compreso e vi assumete tutte le responsabilità di ogni operazione che andrete ad eseguire.
Non potete ritenermi responsabile di alcunché.
Se non siete d’accordo con questa assunzione di responsabilità, abbandonate il sito.
Alcune note “legali”
N.B.: una sintesi delle “note legali” più importanti da tenere sempre a mente, l’ho spostata nella pagina “ Varie dal mondo del PUM ✵ ”. In quella sezione sto aggiungendo ed aggiornando tutto quanto riesco a verificare. Perciò se avete qualche dubbio, provate a vedere alla pagina “ Varie dal mondo del PUM ✵ ” in cui trovate anche diversi link ad altre fonti.
Nota:
una sintesi delle “note legali” più importanti da tenere sempre a mente, l’ho spostata nella pagina “ Varie dal mondo del PUM ✵ ”. In quella sezione sto aggiungendo ed aggiornando tutto quanto riesco a verificare. Perciò se avete qualche dubbio, provate a vedere alla pagina “ Varie dal mondo del PUM ✵ ” in cui trovate anche diversi link ad altre fonti.
Riassumo solo brevemente le note più importanti
La legge vigente regolamenta in maniera marginale la “ricarica casalinga“; eccezione fatta per un disegno di legge proposto dai soliti sinistri per imporre l’ennesima limitazione. E che fortunatamente non è stato mai approvato.
L’ennesimo delirio burocratico/normativo per sfiancare ogni appassionato, sperando getti la spugna, venda le armi e si dedichi all’organizzazione di raduni antifa.
Innanzitutto, è assolutamente “libera” la detenzione dei bossoli vuoti (anche se innescati), degli inneschi, dei proiettili sciolti (palle) o dei pallini, nonchè di tutto il restante materiale per ricarica, attrezzatura compresa (presse, bilance, dosatori, calibratori, trafilatrici, ecc.). Ed in qualsiasi quantità.
Per il momento (fine 2025) chi ricarica ha il solo obbligo di denunciare la polvere da sparo detenuta, qualsiasi sia la quantità detenuta. Nella quantità massima di 5 (cinque) chilogrammi.
Attenzione (italica complicazione): nel totale dei 5 kg va calcolata anche la polvere contenuta nelle eventuali munizioni cariche o caricate che avete in carico (tanto per semplificare …).
Per tenere un minimo margine di sicurezza, considerate di detrarre poco più di 3 grammi (50 grani) di polvere per ogni cartuccia per arma lunga; e detraete poco più di 0,3 grammi (5∼6 grani) per ogni cartuccia per arma corta.
Dovreste già sapere che le cartucce per pistola o revolver sono detenibili fino ad un massimo di duecento pezzi (salvo licenza prefettizia per tiro sportivo), e fino a 1500 per uso venatorio (caccia).
Con le combinazioni (assurde!!) tra canna liscia, rigata, munizione spezzata, palla singola, ecc.
Per maggiori dettagli e per tutte le altre informazioni, vedete se trovate qualche risposta alla pagina “ Varie dal mondo del PUM ✵ ”.
Nota: io spero di aver scritto correttamente. Io ho provato a riassumere la questione, ma siete sempre e solo Voi responsabili di quello che dichiarate, di quello che avete e di quello che fate. Per favore: se rilevate degli errori in queste pagine, segnalatemele che correggo subito! Se avete qualche integrazione o informazione aggiuntiva, segnalatemela che aggiungo o integro. Grazie.
Nota:
Io spero di aver scritto correttamente. Ho provato a riassumere la questione, ma siete sempre e solo Voi responsabili di quello che dichiarate, di quello che avete e di quello che fate.
Per favore: se rilevate degli errori in queste pagine, segnalatemele che correggo subito!
Se avete qualche integrazione o informazione aggiuntiva, segnalatemela che aggiungo o integro.
Grazie.
Regole comuni
Anticipo e ripeto che l’inosservanza delle elementari regole che indico in questo sito, può provocare facilmente lesioni anche ad altre persone. Perciò prestate ATTENZIONE !
Per minimizzare i rischi connessi al processo di ricarica, è necessario osservare scrupolosamente le seguenti regole:
- organizzare l’area di lavoro in maniera tale che sia sempre rispettato un assoluto ordine e pulizia;
- oltre che … un assoluto ordine e pulizia ( repetita iuvant ! );
- seguire le istruzioni contenute nei diversi manuali “autorevoli”;
- ma soprattutto seguite le tabelle di ricarica specifiche per il prodotto che state utilizzando.
Vi sono alcuni produttori che pubblicano tabelle dettagliatissime con decine di varianti, e che sono costate giornate di prove (complimenti alle tabelle Vihtavuori !) - NON sostituite mai i componenti di ricarica indicati nei manuali con altri di tipo presumibilmente equivalente
- NON superate mai i livelli di polvere, sia massimi che minimi, previsti dai vari manuali e tabelle di ricarica
- cercate di capire esattamente il significato di ogni fase del processo di ricarica nella sua interezza, e di conseguenza come deve essere eseguita ogni fase.
In questo modo, se avete dei dubbi, con un minimo ragionamento si possono ricavare risposte ed azioni conseguenti - porre sempre la massima attenzione a tutto quello che si sta facendo, e non ricaricare mai quando si è eccessivamente stanchi o distratti o si ha fretta di finire (situazione pericolosissima!)
- programmate una determinata sequenza pensata ed adattata per come Voi siete organizzati, da seguire in ogni sessione di ricarica; sempre; non accelerate o non “saltate” alcuni passi!
- NON fumare mai per nessuna ragione in prossimità dei componenti per la ricarica
(beh … in questo caso … Ve la siete proprio cercata ! ) - indossare sempre gli occhiali di protezione; purtroppo c’è sempre qualche granellino di polvere o qualche residuo di innesco che ha voglia di imparare a volare
- tenere sempre tutto lontano dalla portata dei bambini e di ogni altra persona che non conosca il materiale e le regole di utilizzo
- non avvicinare alimenti e non mangiare vicino ai componenti per nessuna ragione
- e pulitevi accuratamente finita la ricarica, prima di toccare alimenti o bevande; grafite, nitrocellulosa, piombo e residui carboniosi non vanno d’accordo con lo stomaco !
