Inserire il nuovo innesco

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Dopo aver preparato il bossolo (tolto il vecchio innesco e riportate alle dimensioni “da tabella”), inseriamo un nuovo innesco. Vediamo l’obiettivo, i diversi attrezzi utilizzabili e infine il controllo dell’inserimento.

Ricordate la sequenza delle operazioni in cui sono coinvolte attrezzature particolari:

Rimozione dell’innesco usato ➩ Ridimensionamento del bossolo ➩ Inserimento del nuovo innesco ➩ Svasare la bocca del bossolo ➩ Peso ed inserimento della polvere ➩ Inserimento del proiettile ➩ Blocco (o crimpaggio)

Inserimento primer

Intanto una necessità “geometrica”: prima di re-inserire la polvere all’interno del bossolo, è … opportuno chiudere il buco sul fondo (flash hole) lasciato dal primer espulso. Ciò significa che dobbiamo inserire un nuovo innesco nella apposita tasca sul fondo del bossolo prima di procedere con altre operazioni.

Il nuovo innesco è inserito “a pressone” nella tasca inferiore sul fondello del bossolo con una modesta forzatura; ed è l’elemento chiave che dà il via all’intero processo di sparo (“ go bang ” come dicono gli americani)!
Abbiamo visto cosa è e come lavora l’innesco ( primer ) nella pagina dedicata alla presentazione degli inneschi.

Vi sono molti modi per procedere con l’innescamento (bruttissimo termine, ma … difficile evitarlo).

Il fatto che il primer sia inserito a pressione, centralmente, con un foro di vampa centrale, è l’elemento che permette e agevola sia l’espulsione (spillo del primo die) che l’inserimento di un nuovo primer.
Per inserire un innesco è richiesta una pressione relativamente contenuta, perciò facilmente applicabile anche con attrezzi molto semplici, senza dover ricorrere a leve.
Ma l’ideale è avere un qualcosa che incastri l’innesco perfettamente in asse, e soprattutto con un affondo
costante di ca. 0,1-0,2mm.

E di conseguenza la ovvia raccomandazione: il primer NON deve mai in alcun modo sporgere dal fondo del bossolo !!

Abbiamo scritto che l’innesco dovrebbe “rientrare” nella tasca dell’innesco; e che generalmente questo spazio dovrebbe essere compreso tra 0,10 e 0,20 mm ca.
Chiaramente un eccessivo “affondo” dell’innesco nel bossolo, ad esempio ben oltre i 0,2mm, potrebbe far si che il percussore “arrivi appena” a percuotere l’innesco, con potenziali mancate accensioni.
Per altro una eventuale sporgenza (cioè se il fondo dell’innesco “sporge” dal fondo del bossolo) è pericolosissima.
Perchè l’innesco potrebbe essere “acceso” sbattendo alla chiusura del carrello (nelle semiautomatiche).
O potrebbe impedire una corretta rotazione del tamburo (nei revolver).
E perchè il percussore potrebbe affondare troppo nell’innesco con potenziale foratura e conseguente potenziale sfogo di parte della pressione verso il tiratore.

Per eseguire in modo veloce l’operazione di inserimento primer, ed in modo ripetitivo, e con una buona costanza, vengono in aiuto sia gli automatismi che sono ormai presenti “di serie” su quasi tutte le presse; oppure gli innescatori manuali (vedi oltre).

Se state lavorando con una pressa, … ogni pressa (anche la più semplice monostazione) ha in genere una soluzione per aiutarvi ad inserire l’innesco; vi sono soluzione più o meno integrata nelle basi, o nel pistone, o in qualche altro modo. Impossibile qui presentarli tutti!
Però capito il concetto, cercate di apprendere bene come risolve questa azione la pressa che avete scelto.

Altrimenti potete usare un innescatore manuale, o un innescatore da banco.
Qui mi limito a presentare gli innescatori manuali, e i sistemi più semplici; e poi capito il funzionamento, in base alla vostra pressa troverete facilmente il “ come fare ”.

Ma prima ….

Attenzione !!

Per minimizzare i rischi connessi all’errato maneggio degli inneschi (cosa molto pericolosa), è necessario rispettare rigorosamente le seguenti regole di sicurezza.

  • Prima di tutto, evitate di estrarre (decapsulare) inneschi non bruciati, non sparati, erroneamente inseriti in un bossolo. Dovreste sempre prima spararli e poi estrarli.
    In rete troverete molti suggerimenti su come espellere inneschi inesplosi; ma … evitate questa operazione. L’innesco comunque non sarà riutilizzabile perchè deformato, e rischiate danni a cose e alla Vostra persona.
    E per risparmiare qualche centesimo di € ?
    Ricordate che un innesco ha una carica da non sottovalutare.
    Esistono ad es. ricariche da allenamento che sfruttano il solo innesco come propellente. 
  • NON usate mai inneschi di origine ignota.
  • NON scambiate mai inneschi magnum con inneschi ordinari e viceversa
  • Tenete sempre gli inneschi nel loro contenitore fino a quando non li utilizzate
  • NON tentate mai di inserire forzatamente gli inneschi nella propria sede.
    Se sentite una resistenza eccessiva, fermatevi immediatamente e cercate di scoprirne le ragioni 
  • Tenete sempre gli inneschi in un luogo fresco ed asciutto, evitando sempre le alte temperature
  • NON ammassate mai gli inneschi in grosse quantità o comunque NON stoccate elevate quantità di inneschi nello stesso posto (e comunque mai in volumi piccoli e sigillati come ad esempio piccole casseforti)
  • NON tenete mai gli inneschi in prossimità della polvere
  • NON toccate mai gli inneschi con la mani contaminate da qualsiasi lubrificante (liquido o solido che sia)
  • NON rivolgete mai la bocca del bossolo innescato verso la faccia; se per una serie di misteriose coincidenze (non si mai, ma la sicurezza non è mai abbastanza!) l’innesco si accende, almeno non è nella direzione del viso. Anche se di piccole dimensioni, ma … può essere pericoloso!

Ricordate: gli inneschi sono i prodotti cui prestare maggiori attenzioni. In effetti sono gli unici elementi usati nella ricarica che contengono sostanza effettivamente detonanti in ogni condizione. E sono sempre attivi, detonano se colpiti con forza, o se scaldati oltre i 150°.
E non basta bagnarli per renderli inoffensivi (come qualcuno afferma): la pasta interna, nella maggior parte dei casi, è protetta con speciali vernici impermeabili.

Però prima di vedere “come innescare”, dobbiamo fare in modo di poter usare i primer in modo veloce.

Per “allineare” gli inneschi

I primer vengono venduti generalmene in scatole da 100 o 150 pezzi.
E devono essere inseriti in tubi di alimentazione (per la maggior parte delle presse semiautomatiche) o in vassoi chiusi (per sistemi più “manuali”).

Però, quando li versiamo un un piattello o in un qualche posto per poterli utilizzare, si presentano “girati” a caso. Ovvero, alcuni saranno appoggiati con la coppetta, altri con la parte dell’incudine. Diciamo che sono alcuni “dritti” ed altri “rovesci“.

E gli innescatori (manuali o automatici che siano) prevedono di caricare gli inneschi tutti “girati” dalla stessa parte, perchè li spingono sul fondo del bossolo così come scendono dal tubo o dal vassoio.

Il generico primer ha però l’interessante caratteristica di … essere più pesante nel lato della coppetta. Cioè la faccia con la coppetta di metallo tenderà ad andare “verso il basso” in quanto l’altra “faccia” è assente, sono presenti solo dei fori sull’incudinetta.

Il principio è semplice: se scuoto i primer, questi tenderanno ad appoggiarsi con la faccia inferiore, quella più pesante, ovvero con il fondo, con la coppetta in basso.
Un po’ come la fetta biscottata che cade sempre dal lato con la marmellata ….

La maggior parte degli innescatori viene fornita con un vassoio abbastanza grande da contenere un centinaio di primer. Questi vassoi sono increspati, hanno un fondo rigato, che aiuta ad “agitare” i primer.
Tenendo la confezione di primer aperta , si capovolge il vassoio e lo si appoggia sopra la scatola dei primer, quindi si ricapovolge il tutto. Diciamo che se avete fatto tutto correttamente, dovreste avere tutti i primer “caduti” nel piatto, nel vassoio, e non sparsi per il tavolo o per il pavimento …

Adesso “agitate” delicatamente il vassoio (bastano leggere scosse …), e i primer rotolano e tendono a posizionarsi tutti con l’incudine rivolto verso l’alto. E quindi, quando sono tutti rivolti “dalla stessa parte” (lato aperto verso l’alto) potete mettere il coperchio del vassoio e iniziare ad utilizzarli nel processo di innesco, senza doverli controllare uno a uno.

Generalmente poi i primer si caricano in un tubo o in un vassoio chiuso, da cui i vari innescatori pescano in sequenza.

Innescatori manuali ( hand priming tool )

Gli strumenti di inserimento manuale dell’innesco consentono di completare l’operazione anche senza bisogno di una pressa.
In genere sono economici.
E presentano anche un altro vantaggio: si riesce a controllare bene la pressione e la profondità dell’innesco.
E possono essere usati anche per interventi “sul campo” (ad esempio se debbiamo ripassare un innesco in un bossolo anche al poligono).

L’innescatore manuale è in genere una specie di “pinza” sulla cui sommità si posiziona lo shell holder, e in un lato si posiziona il piattino contente gli inneschi.
Ad ogni pressione della “pinza” un pistoncino spinge il primer nella sede del bossolo montato sullo shell holder.
Chi li usa di frequente, dopo un centinaio di inserimenti, sviluppa le sensibilità che fanno capire subito se i primer sono posizionati correttamente.

Questi sistemi consentono un rapido cambio per inneschi di tipo small o large, ed ovviamente un altrettanto rapido cambio dello shell holder per accogliere i vari calibri.

Innescatore da banco 

Pensatelo come un innescatore manuale, però fissato al piano di lavoro, e con una leva più favorevole; oltre ad un supporto stabile per shell holder e alimentazione inneschi.

Il procedimento per utilizzare questo strumento è praticamente lo stesso di quanto visto prima; invece di schiacciare una levetta, si utilizza una leva con un rapporto molto più favorevole.

Questi strumenti in genere sono forniti con dei tubi in cui inserire i primer; anzichè i piattelli, i primer sono caricati su tubi di due dimensioni (inneschi small e/o inneschi large) che agevolano la regolare alimentazione dei primer.

Numerosi strumenti di innescamento, come anche quasi tutte le presse di ricarica multistadio o progressive, utilizzano tubi di primer per alimentare in automatico il dispositivo di innesco.
Questi tubi sono una eccellente trovata.
Quasi tutti hanno un’estremità chiusa da un perno o una coppiglia o una mollettina; e dall’altra presentano una specie di “ugello” di plastica flessibile, che è appena più piccolo di un primer.
In questo modo agevolano e velocizzano l’inserimento dei primer nel tubo.

Una volta disposti i primer nel piattello, agitati e perciò tutti rivolti nella stessa direzione basta catturare il primer spingendolo nell’ugello di plastica, finchè il tubo è pieno. La punta in plastica elastica ne impedirà la caduta; la clip sull’altra estremità manterrà il tubo chiuso finchè non decido di inserirlo nella pressa o nell’innescatore.

Ricordate sempre che i primer sono di due dimensioni (small e large) e pertanto anche i tubi sono di due diametri.

Innescare con pressa monostadio

Molte presse di ricarica monostazione offrono diversi accessori che consentono di inserire un primer sfruttando il movimento del pistone.
Devo dire che nelle presse monostazione non è operazione agevole; in moltissimi casi dovrete inserire il primer in un alloggiamento che …. non è accessibilissimo, e spesso il primer cade o (‘stò bast….) “si gira”.
Diciamo che il tutto funziona, ma meglio prestare un po’ di attenzione.

Se per la specifica pressa c’è un kit per collegare un tubo di primer che faciliti l’alimentazione semiautomatica dei primer stessi, … ecco, allora procuratevelo assolutamente.
Come visto prima, è sempre necessario passare per il vassoio per orientare i primer “verso l’alto” e quindi inserirli nel tubo.

Nella foto qui a lato si vede il supporto per l’inserimento del primer che è montato sul pistone di una pressa Turret, e sporge dallo shell holder.

innescatore Lee 90106

Per chi usa presse monostazione

Per innescare con ottima sensibilità su una pressa monostazione, c’è un accessorio che io ho trovato molto valido:  un innescatore della Lee (Ram Prime #90106, si trova a 25€) che si può montare su tutte le presse mono-stazione di tutti i marchi, e funziona per inneschi Large e Small, e con tutti gli shell holder standard.

E’ tutto sommato molto pratico e agevole nell’uso potendo inserire agevolmente dall’alto il primer nell’apposita tasca.

Aggiungo qui uno spezzone di un vecchio video in cui si vede come viene inserito l’innesco con le presse monostazione della Lee (più o meno tutte le monostazione usano questa modalità di inserimento innesco).

Innescamento con una pressa progressiva

Non spenderò molto tempo a spiegare sul “come” inserire gli inneschi utilizzando una pressa progressiva.
Intanto se ne avete comperata una, probabilmente lo sapete già; anche perchè data la spesa, penso vi sarete prima documentati. Ma anche perchè le complicazioni delle varie presse progressive impediscono di fatto una sintesi valida per tutti i modelli.

Come già visto sopra, bisognerà sempre passare per “un qualche modo” in cui alimentate il tubo di alimentazione della pressa (o in alcuni casi ci sono dei piattini specifici).

Le presse progressive della Lee in genere si alimentano da un vassoietto simile a quelli degli innescatori manuali, quindi è semplice. Altri tipi di presse utilizzano invece dei tubi per contenere i primer (ad es. le presse Dillon).

Ovviamente ci sono anche sistemi automatici motorizzati che riempiono i tubi di primer (es. i kit Double Alpha). Ovvio che questi kit vanno presi in considerazione SOLO se state ricaricando un qualche migliaia di cartucce ! Altrimenti per 100 colpi è più il tempo che perdete a mettere in funzione tutto l’ambaradan che innescarli a mano.

Parleremo più approfonditamente delle presse a ricarica progressiva nelle pagine dedicate.

Attenzione !!

Se durante l’inserimento dell’innesco sentite una elevata resistenza, fermatevi subito! Non insistete!
Se per qualche motivo l’innesco si è incastrato, o se la tasca dell’innesco è deformata e non accetta il primer, se insistete potreste schiacciare l’innesco stesso. Che è progettato per reagire alla deformazione accendendosi!
Con conseguenze … importanti!

E se per caso state lavorando con un particolare contenitore degli inneschi, potrebbe anche esserci l’accensione degli altri inneschi nella linea di alimentazione.