Svasare ed espandere la bocca del bossolo

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Per appoggiare e inserire correttamente la palla occorre preparare la bocca del bossolo. La svasatura deve essere sufficiente allo scopo senza lavorare inutilmente l’ottone. Ciò agevola anche l’inserimento della polvere.

Ricordate la sequenza delle operazioni in cui sono coinvolte attrezzature particolari:

Rimozione dell’innesco usato ➩ Ridimensionamento del bossolo ➩ Inserimento del nuovo innesco ➩ Svasare la bocca del bossolo ➩ Peso ed inserimento della polvere ➩ Inserimento del proiettile ➩ Blocco (o crimpaggio)

Svasatura (divaricazione) della parte apicale del colletto.

Questa operazione che dovrebbe agevolare il successivo inserimento della palla, viene eseguita su un bossolo che è a misura, cioè è stato ridimensionato, ed ha una dimensione “interna” (diametro interno del colletto del bossolo) che è leggermente inferiore al diametro di una palla “nuova”.
Questo perchè a munizione finita il colletto dovrebbe stringere fino a bloccare in posizione la palla per evitare che questa si possa spostare. Di conseguenza, se provo ad inserire la palla senza un minimo invito al colletto, avrò un impuntamento, e … quasi sicuramente il bossolo si accartoccierà sotto la spinta dell’inserimento, o in alcuni casi la palla si “trafilerà” sul bordo del bossolo.

La soluzione ottimale per svasare un po’ il bordo e creare un (minimo) invito all’inserimento della palla, è usare un attrezzo conico, che tutto sommato assomiglia un po’ ad un imbuto.
Ecco che con l’occasione conviene approfittare del leggero allargamento anche per versare la polvere nel bossolo.

Per allargare leggermente quanto basta l’imboccatura del bossolo, e anche con una certa costanza, ci viene in aiuto una matrice, comunemente indicata come “secondo die”, o con il nome più appropriato di expanding die (matrice di espansione o svasatura).

Nota bene:
il secondo die si usa nei calibri da pistola e solamente in pochissimi calibri da carabina.
E non si usa nei bossoli a collo di bottiglia .

Matrice svasatrice ( expanding die )

La prima matrice di ridimensionamento ha rimodellato l’intero bossolo; poi abbiamo chiuso il buco sul fondo inserendo un nuovo innesco; e … prima o poi dovremo inserire la polvere; e, soprattutto, a seguire dovremo inserire un nuovo proiettile.
Per poter inserire la palla senza deformare il bossolo o la palla stessa, entra in gioco l’expanding die.
Questo die semplicemente allarga (poco!) l’estremità della bocca del bossolo in modo da permettere al proiettile di entrarvi senza forzare troppo, senza trafilarsi sulle sue pareti.

Questa operazione la effettua inserendo nel colletto del bossolo una specie di imbuto conico d’acciaio che, se ben regolato, arriva a misura ad allargare di pochissimo il colletto stesso; quel tanto che basta perchè la palla possa iniziare (solo inizare) ad entrare nel bossolo. E nel contempo, avendo svasato il colletto, è anche agevolato l’inserimento della polvere.
Inoltre con particolari adattatori, permette l’inserimento automatico della polvere senza sversamenti. Alcuni expanding dies infatti hanno la parte superiore sagomata ad imbuto per consentire di versare la polvere direttamente tramite il die stesso, senza dover estrarre il bossolo (ed evitando così di spandere polvere).
Sono indicati anche come powder throught expanding die (letteralmente “matrice di espansione con il passaggio polvere”).

Aggiungo che vi sono dei kit dedicati per le varie presse, che collegano il die di svaso con il dosatore, in modo da svasare, dosare e versare la polvere in un unico passaggio.

Funnel

Qui a lato alcuni esempi degli elementi interni al die svasatore, detti anche funnel.
Si nota chiaramente la parte terminale, con il bordo conico che va ad inserirsi nel bossolo, e che forza l’allargamento in base alle regolazioni che faremo.

Questi “tubi” sagomati sono cavi all’interno; mentre la parte conica si inserisce nel bossolo ed allarga il colletto, attraverso il condotto interno viene versata la polvere.

In alcuni casi sono in vendita dei funnel con diversi angoli e rampe di svasatura rispetto agli standard inseriti nei dies, personalizzati per chi cerca specifiche caratteristiche (ad es. per gestire il 9×21 rispetto allo standard 9×19).

 In questo II° die, il corpo della matrice serve solo a tenere in asse il funnel, ed a fornire il supporto per regolarne l’altezza (o meglio, per regolare quanto il funnel entra nel bossolo per allargarlo).

In alcuni casi (e quasi sempre per i bossoli da pistola) il 2° die può fungere anche da supporto per il dosatore: cioè l’erogatore della polvere può essere fissato alla sommità della matrice con un adattatore.
In questo modo si può automatizzare l’erogazione della polvere sotto la spinta della pressa: quando alzo il pistone per portare il bossolo ad allargare il colletto, la spinta  stessa aziona il dosatore, che apre un cassettino o un cilindretto e versa la polvere attraverso il funnel, andando poi anche a ricaricare la dosa (vedremo oltre presentando i dosatori).

La dura vita del colletto …

Chiaramente ora potete inizare a comprendere che vita dura ha il colletto, e perchè è la parte del bossolo che cede per prima, che si fessura.

Quando viene assemblata la munizione (ricaricata o commerciale che sia) il colletto viene ristretto per bloccare la palla; poi allo sparo viene bruscamente dilatato quando la palla lascia il bossolo; poi viene riformato con il primo die; poi viene nuovamente svasato per permettere l’inserimento della palla, e poi viene nuovamente ristretto (a volte proprio ripiegato) attorno alla palla per bloccarla in posizione.

Regolare l’expanding die

Vediamo come regolare il 2° die per divaricare la parte apicale del colletto.
Per svasare “solo quanto basta“.

Svasare SOLO QUANTO BASTA … 

Perchè è importante svasare “solo quanto basta“, e non eccedere ?
Perchè l’ottone è un materiale relativamente duttile, poco elastico e non resistentissimo.
Noi con la prima matrice andiamo a ricalibrare il bossolo e perciò restringiamo il colletto alle dimensioni originali. Successivamente andiamo ad allargare il colletto per inserire la palla; questo colletto poi lo dobbiamo ri-restringere per bloccare la palla (fase di crimpaggio). Inoltre nel crimpaggio il bordo viene spesso anche schiacciato e raschiato . E poi al momento dello sparo, il colletto viene nuovamente espanso (e molto velocemente!).

Insomma, questo bordo del bossolo è soggetto ad una sequenza di stringi/allarga che ne provoca una precoce usura. Ed è il motivo per cui ad un certo punto dovrete buttare il bossolo: perchè il bordo, il colletto, inizia a cedere, a fessurarsi, o anche solo a non ritenere più la palla.

Per la regolazione della matrice di espansione, non c’è una misura certa o una battuta di riferimento come ad esempio si è potuto fare con il primo die. Con questa matrice si inizia da una posizione base approssimativa e poi occorre procedere per aggiustamenti successivi, fino a che non trovate l’altezza corretta ed il giusto compromesso tra la palla che usate, l’altezza del bossolo, e la savsatura della bocca.
Di certo i bossoli probabilmente non saranno tutti della stessa altezza, una minima differenza è quasi sempre presente; perciò un minimo di tolleranza è accettabile.

In pratica, è necessaria una prima regolazione di base, e poi sarà necessario procedere con cicli di “prova ⇆ aggiustamento” via via fino ad arrivare al … miglior compromesso.
Dato che è una regolazione che richiede tempo, ovvio che una volta trovata la giusta misura, Vi consiglio caldamente di bloccare il die in posizione con il controdado (o meglio usate un dado di fermo con grano di blocco).

Inizio a descrivere l’operazione basandomi sui consigli dei maggiori produttori di dies.

Per montare e registrare correttamente il die di espansione, occorre effettuare le seguenti operazioni:

  • Abbassate la leva di caricamento così da tenere sollevato il pistoncino, con lo shell holder vuoto inserito.
    O se state agendo con una pressa multistazione, alzate lo shell plate.
  • Avvitare a mano il die nel foro della torretta fin tanto che non tocchi lo shell holder.
  • Svitare il die di un giro completo per tenerlo “abbastanza alto“.
  • A questo punto, prendete un bossolo già ricalibrato, inseritelo nello shell holder, abbassate la leva e provate ad inserirlo nel die.
  • Ri-abbassate la leva estranedo il bossolo e … verificate usando un proiettile (una palla) se la svasatura è sufficiente, se la palla riesce ad entrare (appena appena) o se dobbiamo svasare ulteriormente (perciò dobbiamo abbassare il die avvitandolo un pelino, 1/8 di giro alla volta).
  • O se il foro è troppo largo e la palla cade nel bossolo, dobbiamo alzare il die per diminuire l’allargamento.

Andando di volta in volta ad abbassare il die per piccoli passi, in genere non oltre un quarto di giro alla volta, dobbiamo trovare il giusto grado di “svaso”.

Qui a lato il video di regolazione standard del II° die come indicato da Lee Precision.
Si basa su misure standard, ma ovviamente è indispensabile procedere per piccoli aggiustamenti successivi prima di trovare la gista misura di svaso,

Qui a lato uno spezzone di un video (fonte: Targetfun.it) in cui si vede bene come procedere per la regolazione del II° die.

La svasatura deve essere appena sufficiente ad introdurre una palla concentricamente nel bossolo. In pratica il fondo della palla deve entrare “un pochino” nel bossolo, anche solo 1 millimetro, quel tanto che serve perchè la palla resti ferma al suo posto ed in asse. E che non si muova quando poi passo al successivo die.

Perciò:

  • la svasatura non deve essere troppo esigua, non può essere troppo precisa, troppo tirata; perchè la palla non entrerà bene nel bossolo, e quando la affondate (con il terzo die) può succedere che deformate il bossolo, o che la palla si incastri o si impunti e andrete ad “arricciare” il bossolo, o può anche succedere che andate a trafilare la palla.
  • La svasatura non può essere eccessiva perchè inutile, rovina precocemente il bossolo, avrete un proiettile che affonderà eccessivamente o adirittura cadrà all’interno del bossolo sotto l’azione delle successive operazioni.

Qui si nota come il primo bossolo presenta uno svaso ridotto, insufficiente. La palla non riesce neppure a restare in posizione (quando poi forzo l’inserimento, andrà di certo ad accartocciare il bossolo).

Nel bossolo di destra invece, lo svaso è eccessivo e la palla è caduta dentro il bossolo; è troppo in profondità, non è possibile bloccarla (crimp) in questa posizione, perchè ammesso che il caricamento proceda correttamente, l’eccessiva pressione che si crea all’interno (la palla è praticamente a contatto con la polvere) potrebbe essere pericolosissima.
A questo punto devo estrarre la palla (meglio sempre ricorrere al martello cinetico) e ridurre lo svaso riformando il bossolo.

La munizione al centro è corretta, con la palla alla giusta altezza, tenuta in posizione, con i bordi del bossolo sporgenti (poi ci sarà la crimpatura che li farà aderire bene)

Ripeto: occorre agire con piccoli aggiustamenti del die, per regolare la svasatura sulla propria combinazione die/palla/pressa/bossolo.
E’ vero che è una scocciatura procedere per piccoli passettini, andando ogni volta a mettere il bossolo, provare, togliere, msurare, ecc ecc. Però una volta fatto, fissate il die con il suo anello e … non lo toccate più.

L’importanza di una buona svasatura, oltre a quanto scritto prima, deve favorire l’inserimento il più possibile concentrico della palla nel bossolo, e tenere la palla bloccata, in posizione, perchè non si sposti durante le successive operazioni.

Se la palla non è bene in posizione, quando passo al die di inserimento palla ( III° die ), potrebbe succedere che la palla si sposta, o che viene inserita (inizialmente) non “in asse“, con deformazione del bossolo.

Qui a lato un bossolo accartocciato in quanto la palla è stata forzata non in asse, o con un colletto non ben svasato. Un lato della palla ha “agganciato” il bordo del bossolo e la pressa ha fatto il resto …

Un altro sistema, che trovo abbastanza pratico per accelerare un primo grossolano posizionamento del die di espansione, è il seguente:

  • monto sullo shell holder (o sul piatto / shell plate) un bossolo già ridimensionato, passato al primo die, di misura standard, e (si spera) comparabile con tutti gli altri bossoli da ricaricare
  • alzo il pistone e porto il bossolo in alto fino a fine corsa
  • avvito a mano il die di espansione fino a che non arrivo ad appoggiarmi sul bossolo così inserito; ad un certo punto non sarà più possibile avvitare ulteriormente il die “a mano” perchè il cono interno al die incontra il bossolo sottostante e si blocca
  • alzo la leva della pressa e faccio scendere il bossolo, liberando il die
  • avvito di un mezzo giro il die svasatore
  • abbasso la leva e re-inserisco il bossolo nel die
  • sfilo il bosso e verifico se la svasatura è “ottimale” (vedi di seguito).

Anche qui devo poi procedere per leggeri aggiustamenti successivi, eventualmente utilizzando qualche altro bossolo appena riformato (è fondamentale verificare lo svaso partendo da un bossolo riformato!! ), fino a che non trovo la giusta altezza della matrice.
A questo punto blocco il die con il suo anello.

ATTENZIONE:

è chiaro che nel momento in cui verificate che il bossolo è stato allargato troppo, dovete procurarvi un altro bossolo (riformato) per procedere con le prove. Se il bossolo è troppo svasato, quando alzate la matrice e riprovate l’inserimento, non c’è nulla che restringa il colletto!
Dovete ripartire con un bossolo riformato, o dovete ripassare il bossolo dentro il primo die.

Se invece verificate uno svaso minimo, non sufficiente, ed andate giustamente ad abbassare la matrice per svasare un po’ di più, potete procedere con lo stesso bossolo in quanto state andando ad allargare progressivamente la bocca.