La ricarica domestica delle munizioni
Cosa dice la legge?
La legge attualmente regolamenta in maniera marginale la “ricarica casalinga“; c’è un disegno di legge proposto dai soliti sinistri (fortunatamente mai approvato) che voleva imporre una speciale licenza per tutti i ricaricatori casalinghi (luglio 2011 decreto n°.204, che doveva appunto contenere tale norma). Una norma sulla falsariga della legislazione francese.
Un altro delirio burocratico/normativo per sfiancare ogni appassionato, sperando getti la spugna, venda le armi e si dedichi all’organizzazione di raduni antifa.
Per il momento, alla luce dell’attuale Legge Italiana che non è ancora stata modificata (almeno alla data di stesura di queste note, metà 2025), chi ricarica ha il solo obbligo di denunciare la polvere da sparo detenuta (oltre ovviamente al rispetto dei limiti del numero delle munizioni detenibili).
La quantità massima detenibile di polvere è di 5 (cinque) chilogrammi.
Questo almeno alla metà 2025.
Attenzione (italica complicazione): come scritto precedentemente, nel totale dei 5kg va calcolata anche la polvere contenuta nelle cartucce cariche o caricate (tanto per semplificare …).
Per semplicità possiamo approssimare a poco più di 3 grammi (50 grani) il contenuto di polvere di ogni cartuccia per arma lunga;
e possiamo approssimare a poco più di 0,3 grammi (5∼6 grani) il contenuto di polvere per ogni cartuccia per arma corta.
Ovviamente vale sempre il numero massimo di munizioni detenibili (non importa se commerciali oricaricate o magicamente comparse): le cartucce sono detenibili fino ad un massimo di duecento munizioni per pistola e/o rivoltella (usuale licenza per tiro sportivo), mentre le cartucce per uso venatorio (caccia) possono essere detenute in numero massimo di 1500.
Con l’italica complicazione che: quelle a palla (liscia o rigata che sia) si devono sempre denunciare, quelle a pallini o cosiddette a “munizione spezzata” vanno denunciate solo se superano le 1000 unità.
Ancora più difficile (complicazione della italica complicazione): le cartucce a palla si sommano a quelle a pallini e comunque il limite di 1500 cartucce non può essere mai superato in alcun modo; per superare questo limite si dovrebbe essere in possesso di licenza prefettizia di deposito.
La licenza per i tiratori agonisti (rilasciata a coloro che praticano tiro agonistico, ad es. c.d. tiro dinamico) permette di detenere fino a 1500 cartucce per arma corta (per tiro sportivo) da sommare eventualmente alle munizioni “da caccia” (se si è in possesso di munizioni da caccia), dato che si tratterebbe di una licenza a se stante.
Per il nostro fine è perciò importante ricordare sempre (e ripeto nuovamente la raccomandazione) che: ricaricate come e quando volete, ma NON si superate mai la massima quantità di cartucce detenibile, cioè 200 per arma corta (salvo specifica licenza) e 1500 per arma da caccia.
Ricordiamo che:
E’ assolutamente “libera” la detenzione dei bossoli vuoti, anche se innescati, degli inneschi, dei proiettili sciolti (palle) o dei pallini, nonchè di tutto il restante materiale per ricarica, attrezzatura compresa (presse, bilance, dosatori, calibratori, trafilatrici, ecc.).
La polvere deve essere sempre denunciata qualsiasi sia la quantità presente nel Vostro domicilio.
Inoltre, è chiaro (come vale anche per le munizioni) che non è necessario documentare dove vengono utilizzati tali materiali, quanto se ne utilizza, e dove (rif. alla circolare 557/PAS.10611-10171.(1) del 7 agosto 2006).
Perciò, se avete denunciato l’acquisto di 1kg di polvere, e ne usate 0,2kg, non siete obbligati ad andare a denunciare all’autorità lo “scarico” dei 0,2kg di polvere.
